Interviste

Vucinic – Guarin, Marotta: “Thohir aveva detto sì via Sms, poi…” – video

L’Inter è una società allo sbando. È quanto emerge dalle rivelazioni fatte in conferenza stampa dal dg della Juventus, Beppe Marotta, che ha parlato in conferenza stampa alle 18.30. Lo scambio Guarin – Vucinic era praticamente fatto, tanto che Thohir aveva mandato un Sms di assenso ad Andrea Agnelli, poi la clamorosa marcia indietro. “Quando noi eravamo in procinto di giocare – esordisce in conferenza stampa Marotta – , è arrivato il comunicato dell’Inter che abbiamo definito sconcertante perché diceva cose non veritiere. Si è resa necessaria una precisazione. Si accenna di aver deciso da parte della Juve di non procedere nella trattativa. La trattativa era già stata definita nelle parti con un accordo verbale. Accordi raggiunti tra la dirigenza della Juve da me rappresentata e da quella dell’Inter rappresentata dal dg Fassone”.

Dopo l’accordo Marotta – Fassone, il presidente della Juve, Andrea Agnelli, prova a contattare Erick Thohir che tramite Sms confermava il suo ok allo scambio:

“Il presidente Agnelli ha cercato di mettersi in contatto con Thohir. Alle 10:48 ha ricevuto sms che dava l’ok all’accordo. Non abbiamo capito perché l’accordo è saltato. Fassone si rifà a motivazioni di carattere ambientale”.

Chiaro che all’Inter non si capisca chi comanda, né chi prenda le decisioni: sta di fatto che il danno fatto è immane, visto che ora sia la Juve che l’Inter si ritrovano due giocatori scontenti che non vogliono continuare la carriera con le rispettive maglie:

“E’ la prima volta per me, che sono 30 anni che tratto calciatori, che assisto a una situazione incresciosa. Che ha portato a una situazione incredibile per Vucinic e Guarin. Il mio intervento era necessario”, prosegue Marotta.

Alcune voci sostengono che la trattativa si possa riaprire:

“Allo stato attuale penso di no – dice ancora il dg bianconero, che torna su quanto accaduto ieri – . Agnelli ha contattato Thohir. Che ha dato l’assenso attraverso un sms. Credo sufficiente perché tra presidenti esiste un rapporto di correttezza. Sono riusciti a parlarsi oggi. E non esistono ancora elementi concreti per un suo trasferimento all’Inter. Stamattina ho voluto incontrare Vucinic in sede. Da parte nostra abbiamo espresso il nostro rammarico per la mancata conclusione del trasferimento. Il suo stato d’animo è precario, è molto dispiaciuto, l’abbiamo rincuorato e gli abbiamo detto che non lo abbandoneremo mai”.

Vucinic era stato avvicinato dall’Inter già a dicembre, su autorizzazione della Juventus, ed era ormai convinto che il trasferimento si sarebbe fatto:

“E’ stata la stessa Inter a fine dicembre a chiedere l’autorizzazione a parlare con lui. Non esistevano contropartite economiche. Ci siamo ‘inventati’ un baratto e identificato un giocatore di loro che era Guarin. Io mi guardo bene dall’allestire una trattativa con loro: si può parlare di mancanza di serietà. C’è stato un desiderio dell’Inter di parlare con Vucinic e noi abbiamo dato l’assenso. Non si poteva monetizzare la trattativa e noi abbiamo ragionato su Guarin. Nessuno ha mai puntato la pistola contro nessuno”.

Semplicemente, incredibile.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni