Editoriali

La Var il Verbo? Ora chiedete scusa a Buffon

“Si danno rigori da Fantacalcio con la Var, a fine stagione a noi ne avranno dati 55” e partì il linciaggio mediatico ai danni di Gianluigi Buffon. Editoriali, tavole rotonde in TV per ribadire che il Var (o la Var se preferite) è il Verbo e che “guarda caso solo la Juventus è contraria”. Risatine e allusioni, mai un’affermazione diretta, da parte di chi pensava, pensa e penserà sempre che la Juve vinca perché ruba. In un’intervista successiva a Rai Sport, il capitano bianconero si è sfogato chiarendo quale fosse in realtà la sua posizione sul Var.

“Dopo le mie considerazioni sulla Var – ha tuonato SuperGigi – ho assistito a polemiche stupide, da cortile, che non fanno bene a nessuno, tantomeno al calcio. Anche perché io non ho mai detto di essere contrario. Dispiace vedere certi concetti deformati davanti a quelle che volevano essere esternazioni costruttive. Io ho solo sostenuto che non bisognerebbe abusare dell’uso della Var, andrebbe utilizzata solo per i casi macroscopici. Ho 40 anni, da 23 sono nel calcio, non mi reputo l’ultimo stupido, forse mi considerano il penultimo, però credo che il mio pensiero andrebbe ascoltato”.

E guarda caso, si è avverato tutto ciò che Buffon aveva pronosticato: un mezzo disastro e una disparità di trattamento che a tutto si addice tranne che al Verbo. Il Verbo è un dogma, insindacabile, infallibile. Checché ne dica l’Aia, che continua a parlare di “pochi errori da inizio stagione ad oggi”, la moviola in campo ha sì corretto alcune problematiche, ma ne ha introdotte di altre. Alcune partite, purtroppo, come Lazio-Torino di ieri sera, sono state addirittura indirizzate da errori macroscopici. Altre volte, invece, nemmeno con le immagini si sono corrette decisioni che erano sembrate errate già in diretta.

Solo Buffon e la Juve contro la Var?

Buffon, così come poi Allegri, auspicavano un uso della Var per casi “oggettivi” e non “soggettivi”. In realtà fin qui è stata una giungla, con casi analoghi interpretati anche in tre-quattro modi diversi. In Germania hanno deciso di fermare la sperimentazione al termine del girone d’andata perché si è generato più caos che altro, mentre in Italia non si vuole ammettere che il protocollo è sbagliato, o comunque anche se sia corretto viene applicato in modo errato. Di esempi se ne potrebbero citare tantissimi, ma quel che fa specie è che nel corso delle ultime settimane si sono lamentati del Var un po’ tutti: Di Francesco, Cairo, Montella, Ferrero, De Laurentiis… Eppure gli “antiVar” sono solo quegli “sporchi ladri juventini”. Abbiate l’onestà intellettuale di chiedere scusa a Buffon.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni