Interviste

Sarri: “Vinto il campionato più difficile della storia, nostri dirigenti non dilettanti”

Le parole di Maurizio Sarri in conferenza stampa alla vigilia di Juventus-Lione, ritorno degli ottavi di Champions League

Maurizio Sarri è consapevole che domani servirà una grande Juventus contro il Lione per ribaltare il risultato negativo dell’andata. “Occorre una grande prestazione – dichiara in conferenza stampa il tecnico bianconero – È una squadra che si è evoluta molto nella stagione in solidità difensiva, hanno giocatori tecnici e veloci per le ripartenze. È una partita di difficile”, ammette. La Juve arriva a questa gara senza alcuni giocatori importanti e con altri in condizioni precarie. “Come stanno Higuain e Pjanic? Sono due giocatori in crescita. Higuain dopo un periodo difficile, ha avuto possibilità di mettere dentro minuti. Pjanic negli ultimi tempi l’ho rivisto efficiente, penso siano due giocatori in crescita. Dybala? Ancora è nelle mani dello staff medico. Proveremo il recupero fino a domattina, vedremo cosa potrà fare. Domani è impossibile giocare con leggerezza, occorre lucidità. Cuadrado? Penso partirà dall’inizio, non sappiamo ancora se in difesa o attacco”.

Come già accaduto in passato in questo tipo di sfide, la Juve si aggrapperà a Cristiano Ronaldo, l’elemento in grado di andare oltre ogni lacuna della squadra dal punto di vista del gioco. “Ronaldo si sta allenando nella maniera giusta. Ieri gli ho visto fare un gol bellissimo in allenamento. Ha fatto tantissime partite in poco tempo, mi sembra stia approcciando nella maniera giusta”, insiste Sarri.

Inutile girarci attorno, tra i tifosi c’è pessimismo dopo i record negativi messi in fila nell’ultimo mese, ma il tecnico bianconero non vuole sentirne parlare. “Non leggo niente, non guardo niente. Mi riguarda poco. Noi siamo molto contenti di aver vinto il campionato più difficile della storia della Serie A per gli avvenimenti che ci sono stati. L’ambiente è abituato a vincere – prosegue – e tutto viene attutito dall’abitudine alla vittoria che secondo me non ci dovrebbe essere perché vincere è un evento straordinario e non dovrebbe mai essere trattato come evento ordinario”.

Il Lione gioca con la difesa a 3 (o meglio a 5) e contro questo tipo di squadre tradizionalmente il gioco di Sarri ha fatto molta fatica. “Da quando hanno iniziato il percorso coi centrali hanno trovato solidità, hanno giocatori per ripartire, con buone accelerazioni, il risultato d’andata gli permette di fare la partita che più rispecchia le loro caratteristiche, non ho visto stravolgimenti da parte loro, è sicuramente una partita difficilissima per le caratteristiche loro. È una partita importante – continua Sarri – era importante vincere lo scudetto, sarebbe bellissimo andare in Portogallo, per quello che rappresenta. Vorrebbe dire entrare nell’elite europea e mondiale, ci teniamo tantissimo”.

Qualcuno dice che questa possa essere l’ultima panchina di Sarri alla Juventus… La replica del mister è stizzita: “Ci ho pensato? No, credo che con questa domanda stai dando dei dilettanti alla nostra dirigenza. Non fanno valutazioni, le avranno già fatte, la loro valutazione sarà fatta a prescindere da domani. Con la domanda gli stai dicendo che sono solo tifosi che vanno solo sull’onda emotiva”, conclude.

Bonucci: “Ci sarà entusiasmo da parte di tutti”

Prima di mister Sarri ha parlato in conferenza stampa anche il capitano di domani sera, Leonardo Bonucci: “In queste partite ognuno di noi può fare la differenza, come singolo ma anche aiutando la squadra – ha esordito il numero 19 della Juventus – Sarà fondamentale l’energia e adrenalina che girerà nello spogliatoio. Ma sono convinto che ci sarà entusiasmo da parte di tutti. Come sta questa Juve? Dobbiamo guardare a noi senza dare ascolto al resto. Quello che viene detto fuori non ci interessa, noi stiamo bene, abbiamo ottenuto l’obiettivo principale che era lo scudetto. C’è grande voglia di giocare la partita domani sera. I tanti gol subiti? Abbiamo analizzato, certamente. Abbiamo guardato le vecchie partite, si tratta di un lavoro di squadra che dobbiamo fare bene per tutti i minuti”.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni