Interviste

Sarri: “Mercato Inter fa paura? Non mi interessa, Bernardeschi non si muove”

Le parole di Maurizio Sarri alla vigilia di Juventus-Parma, posticipo della 20a giornata di Serie A

Dopo aver ricordato Pietro Anastasi, Maurizio Sarri ha parlato oggi in conferenza stampa della probabile formazione che scenderà domani sera in campo all’Allianz Stadium contro il Parma. “Difficoltà di formazione? Mi piacciono queste difficoltà – ammette il tecnico della Juventus – , sarebbe peggio se dovessi scegliere tra tre attaccanti mediocri. Vediamo oggi come stanno Dybala e Higuain, che hanno giocato una partita intera in settimana, e poi deciderò. Tridente? L’aspetto più importante è essere equilibrati. Dominare le partite, ma senza rischiare. Higuain ha un ruolo ben preciso, mentre gli altri due sono giocatori di un livello straordinario, più istintivi, che però non hanno una collocazione ben precisa in campo. Difficoltà a giocare insieme per Ronaldo e Dybala? È un falso mito, Paulo ha fatto benissimo con ogni soluzione e Ronaldo sta segnando a raffica. Non credo ci sia nessun problema di questo genere”.

Domani comunque sarà importante non sottovalutare il Parma, perché la formazione di Roberto D’Aversa sta andando meglio di ogni più rosea previsione. “Il Parma è a un punto dall’Europa – ricorda Sarri – giovedì ha fatto riposare tutti i titolari e si presenterà in buone condizioni. Sanno raccogliersi e ripartire bene. È una squadra solida, con dei valori, con centrocampisti fisici come Kucka e Kurtic che danno sostanza e anche giocatori bravi a sfruttare le ripartenze. Il nostro atteggiamento deve essere attento”.

Sarri: “Nessun problema in difesa”

Quando alla formazione bianconera, non sembra ci siano dubbi sull’impiego di de Ligt, alla terza partita consecutiva dopo l’infortunio di Demiral. “Penso possa giocare tre partite di fila senza problemi. Viene tutto sommato da un periodo di riposo e di recupero. Bonucci ha riposato in Coppa Italia e Rugani ha dimostrato di essere pronto. Problemi in difesa, in ogni caso, non ci sono”, insiste Sarri. “Douglas costa? Non ha avuto mai grande continuità negli allenamenti. Può darsi che l’elevato minutaggio in poco tempo lo possa accusare. Oggi valutiamo. Rabiot? Ha avuto difficoltà nell’ambientamento, Come normale che sia. Ora ha trovato continuità e salute. Ha imparato a essere più tattico, cosa fondamentale per giocare in Italia. Un riavvicinamento con la sua nazionale? Non mi meraviglia, sarebbe solo la logica conseguenza di questa sua crescita”.

Inevitabile parlare di mercato: l’Inter si sta muovendo molto, mentre la Juventus non sembra intenzionata ad anticipare Kulusevski, né di prendere altri centrocampisti, anche se dovesse partire Emre Can. “Paura per quello che sta facendo l’Inter? È una parola grossa, Non seguo il nostro mercato figuriamoci il loro. Dobbiamo pensare a noi. Non so se la sfida coi nerazzurri sarà una partita chiave. Per me già i quarti di Coppa Italia con la Roma sono una cosa lontana. Le tabelle sono una delle più grosse cazzate del calcio… Kulusevski? Spero che domani non si metta subito in mostra. Lo aspetto a giugno, il direttore Paratici è stato chiaro, non arriverà in questa finestra di mercato. Emre Can? Non ho preclusioni riguardo a lui. Io guardo le partite, gli allenamenti e poi faccio le mie scelte in base a quello che vogliamo fare. Il rilancio potrebbe essere possibile sempre e comunque”.

Bernardeschi incedibile

Infine, una battuta sul possibile addio di Bernardeschi con direzione Barcellona: “A me nessuno ha detto nulla di questa cosa, per me è un qualcosa che non esiste”, conclude Sarri.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni