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Sarri avvisa Rabiot: questo Matuidi non può stare fuori

Il nuovo acquisto non riesce a trovare spazio tra i titolari: quanto sarà disposto ad aspettare?

Maurizio Sarri ha ribadito al termine di Juventus-Verona che le gerarchie a centrocampo sono ormai bene definite e Adrien Rabiot è attualmente molto indietro. Con Pjanic, Khedira e Matuidi il tecnico bianconero si sente maggiormente sicuro, ragion per cui la sua intenzione è quella di proseguire con la linea mediana di Allegri, mentre agli altri spetterà il compito di ritagliarsi spazio appena possibile. Lo sa bene Aaron Ramsey, che ieri ha debuttato con gol dal primo minuto e che ora cercherà di attendere di essere chiamato nuovamente in causa.

Lo sa altrettanto bene Emre Can, che aspetta praticamente la sessione invernale del calciomercato per cambiare aria. Fuori dalla lista Champions e con 6 concorrenti nella lista Serie A, il tedesco ha ormai capito che non giocherà se non forse in Coppa Italia. La sua parentesi alla Juve si chiuderà con ogni probabilità dopo solo un anno e mezzo.

Sarri: “Rabiot deve pensare che Matuidi è forte”

Attende ancora il suo turno anche Rabiot, che dopo i 27 minuti di Parma non ha più visto il campo. Sarri lo vede principalmente come mezzala sinistra, ma il francese potrebbe anche adattarsi come playmaker. Sta di fatto che l’inizio di stagione di Matuidi è più che positivo, ragion per cui il tecnico della Juventus non ha alcuna intenzione di privarsene. A precisa domanda ieri al termine di Juve-Verona, Sarri ha replica così: “Cosa deve pensare Rabiot? Che Matuidi è forte. Sta facendo un grandissimo inizio di campionato e in questo momento è giusto sfruttarlo a pieno. Quando ho un compagno di squadra forte sono contento. Se è nel tuo ruolo sei felice al 99%, se è in un altro al 101. Rabiot – ha concluso – deve stare sereno”.

L’ex PSG è noto per non avere molta pazienza e se nel turno infrasettimanale contro il Brescia non dovesse ancora trovare spazio, la mamma-agente potrebbe cominciare ad alzare la voce con la dirigenza bianconera.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni