Editoriali

Ronaldo irriconoscibile: così sarà impossibile ribaltare l’Atletico

Cristiano Ronaldo preoccupa la Juventus e i suoi tifosi, nonostante i 21 gol e i 12 assist messi insieme fino a questo punto. Nel momento più importante della stagione, il portoghese sembra essere completamente scarico, sia fisicamente sia mentalmente. A Madrid contro l’Atletico si è messo in mostra solo per una punizione e per il gesto della “manita” fatto al pubblico ospite per replicare agli insulti ricordando loro di aver vinto 5 Champions League. Ieri contro il Bologna, un’altra prova incolore, con tanti palloni persi banalmente, nessun uomo saltato e sostanzialmente zero utilità per la squadra. Paradossalmente, ci ha pensato Dybala a fare il CR7 e risolvendo la partita subentrando dalla panchina.

Qualcuno sostiene che Ronaldo sia semplicemente stanco, visto che fino a questo momento è rimasto fuori solamente due volte. È innegabile che lo scorso anno a Madrid entrava molto più spesso nelle rotazioni di Zidane, ma secondo quanto riferiscono i ben informati, non è che Allegri non vorrebbe fermarlo di tanto in tanto. È che il portoghese non vuole fermarsi, poiché convinto che giocando di più ha più chance di essere al top nelle partite che contano di più. Il campo dice però che oggi CR7 è in calo proprio nel momento in cui ci si aspettava che prendesse per mano la Juve soprattutto in Champions, competizione nella quale è al suo minimo storico: un solo gol e due assist in sei presenze.

La Juve gioca male per colpa di Ronaldo?

La domanda sorge spontanea come direbbe qualcuno: Ronaldo gioca male per colpa della Juventus che non gira bene, o è lo stesso portoghese che giocando male contribuisce ad acuire le difficoltà della squadra bianconera? Una flessione dopo 34 partite ci può stare, ma c’è un appuntamento a questo punto che CR7 non può più fallire, ovvero il ritorno degli ottavi di Champions contro l’Atletico Madrid all’Allianz Stadium. Se i campioni d’Italia non passassero il turno (si qualificano ai quarti di Champions se…), infatti, sarebbe il peggior risultato dei 5 anni di Allegri e il club perderebbe qualcosa come 55 milioni di euro che sono fondamentali per il mercato della prossima estate. Fallire l’obiettivo europeo, sostanzialmente, significherebbe che con Ronaldo non c’è stato quel salto di qualità per puntare a tutto, perché campionato e Coppa Italia (quest’anno fallita), la Juve li ha conquistati nei quattro anni precedenti anche senza il campione portoghese. Ai tifosi non resta dunque che sperare nella data del 12 marzo, perché nel bene o nel male sarà una data storica. Sarà la notte di una rimonta che gli addetti ai lavori ritengono praticamente impossibile o quella che decreterà la fine del ciclo di Allegri?

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Pubblicato da
Alberto Zamboni