Ravanelli: “Per vedere una grande Juventus servono almeno tre anni”

“Per rivedere una grande Juventus ci vogliono almeno 3 anni. Un altro anno di Europa League? Non sarebbe un dramma”. Così Fabrizio Ravanelli, ex attaccante della Juventus e attuale commentatore per Mediaset, sul momento attuale della Vecchia Signora. Ecco alcuni stralci dell’intervista concessa a ‘Goal.com’.\r\n\r\nLei come la vede questa Juventus?\r\n“Del Neri finora ha fatto un grande lavoro, ma non dimentichiamoci che la Juventus è ripartita da zero con l’avvento di Andrea Agnelli. Con il suo arrivo le cose sono tornate ad un certo livello e una certa serietà. La famiglia Agnelli ha dato dimostrazione di voler tornare a far sentire la sua presenza come negli anni passati in maniera definitiva. Per quanto riguarda il discorso tecnico ci sono Beppe Marotta e Luigi Del Neri che stanno facendo un buon lavoro. Ma ci vuole tempo, non si può avere tutto e subito. Ci vuole programmazione e la Juve lo sta facendo a lungo termine. In Italia dobbiamo migliorare sotto questo punto di vista. Dobbiamo lasciare il tempo al tecnico e al direttore di lavorare in tranquillità e fare le cose per bene, senza fretta. Ci vorranno due o tre anni prima di vedere i frutti di questa pianificazione. Bisogna avere pazienza e dare tempo alla società”.\r\n\r\nA che posto della classifica può ambire questa Juve? \r\n“Sicuramente la Champions League è alla sua portata, primo vero obiettivo dichiarato dalla società. Se poi non dovesse accadere, resta sempre l’Europa League”.\r\n\r\nCosa manca alla Juve per tornare a grandi livelli e per tornare a vincere qualcosa? \r\n“Il vero tallone d’Achille della Juventus sono i costanti infortuni. Deve risolvere questa situazione e capire i motivi di tale situazione. Quando avrà tutta la rosa al completo tornerà a fare bene, com’è successo nella prima parte della stagione, quand’era a ridosso del Milan. Poi in questo inizio di 2011 Del Neri è stato messo in difficoltà dall’infermeria e i risultati hanno fatto fatica ad arrivare”. \r\n\r\nAlcuni opinionisti dicevano ‘Questa Juve ricorda la prima di Lippi’. Non mi sembra ci siano molte affinità… \r\n“Assolutamente no. Non voglio essere duro con l’attuale squadra, ma devo riconoscere che la mia Juve, la prima di Marcello Lippi a questo punto del campionato era già prima in classifica e aveva staccato il Parma e il Milan in maniera decisiva facendo rimonte straordinarie. Credo che sia irriguardoso nei confronti della nostra squadra il paragone fatto da alcuni opinionisti”.\r\n\r\nOltretutto Del Neri, finora non ha vinto molto…\r\n“Questo non significa nulla. Se alleni il Chievo, l’Atalanta o la Sampdoria credo sia quasi impossibile vincere”. \r\n\r\nChi vince lo scudetto? \r\n“Sarà una battaglia tra Milan, Inter, Napoli e Roma, ma mi auguro ci possa essere anche la Juve quando recupererà tutti gli infortunati. Il campionato è ancora lungo e gli infortuni sono dietro la porta. Anche Leonardo sembrava aver trovato la ricetta giusta ed invece… Alla base di tutto c’è un solo fattore: se abbassi la guardia e non resti concentrato per tutto il campionato e affronti ogni partita con al giusta tensione, rischi di sbagliare”.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni