Raiola: “Futuro di Pogba? Juve favorita”

Mino Raiola, agente di calciatori che ha nella sua ‘scuderia’ tanti top player, ha rilasciato una lunga intervista a ‘Tuttosport’. Manco a dirlo, gran parte della chiacchierata è stata incentrata sulla Juventus e sul suo assistito Paul Pogba: che farà l’estate prossima il numero 10 bianconero? “Non si sa, ora – replica Raiola – . Paul deciderà al momento in base alle offerte che ci saranno sul tavolo e a quello che si sentirà dentro. Si è già trovato nella stessa situazione la scorsa estate. Il giocatore è cresciuto e con lui il prezzo: penso che 100 milioni non basteranno. Dipenderà da Agnelli. Di sicuro il fatto che Paul abbia deciso di rimanere dimostra che ha investito molto sulla Juve. E tanto hanno investito pure i dirigenti bianconeri rinunciando a molti milioni. Tra Pogba e la Juve c’è un legame forte e Paul è uno che pensa e ragiona sempre anche col cuore. Lui sentiva che non era il momento di andarsene e a conti fatti ha avuto ragione. E’ rimasto e si è risollevato dalle difficoltà iniziali, quando i tifosi lo hanno pure fischiato e scaricato ingiustamente. In tanti sarebbero crollati al suo posto. A Pogba non hanno dato fastidio, ma a me sì. Comunque, non condizioneranno le decisioni di luglio. Non siamo bambini, non cerchiamo ripicche”.\r\n\r\nEffettivamente ad inizio stagione Pogba era quasi irriconoscibile, poi piano piano è cresciuto assieme alla squadra, anche se ancora sembra essere lontano da quei livelli che potrebbero garantirgli un riconoscimento importante come il Pallone d’Oro. “Io non credo nel Pallone d’Oro – asserisce anche il suo agente – , come non ho mai creduto nella Fifa. Se fosse un premio reale, indipendente e non politico, Ibrahimovic almeno una volta l’avrebbe vinto perché negli ultimi 10 anni è stato il più forte attaccante in assoluto. Non discuto la classe di Messi e Ronaldo, ma loro hanno giocato praticamente sempre negli stessi top club, sorretti da fior di campioni. Zlatan, invece, è l’unico che ha dimostrato il suo valore ovunque. Detto questo: sì, Pogba possiede talento e qualità da Pallone d’Oro. Da qui a fine stagione mi aspetto che Paul segni il più possibile, come successe anche in passato a Nedved. Paul e Pavel hanno una dote in comune: oltre alla tecnica, hanno dei polmoni d’acciaio e così stroncano gli avversari”.\r\n\r\nUn po’ a sorpresa, poi, Raiola lascia intendere che la squadra favorita per il futuro di Pogba è… la Juventus. Di telefonate per il francese Raiola ne ha ricevute, ma la prima opzione rimangono i bianconeri: “Non possono mai essere molte, le telefonate. E’ come per certi modelli limitati di Ferrari: sono pochi a poterselo permettere. Il Barcellona di Messi in pole? L’unica più avanti delle altre è la Juve. Il numero sulla maglia? Questa storia del 10+5 non so cosa sia. Lui per me è un calciatore e basta. E i suoi unici motivatori sono la famiglia, gli amici, il lavoro e la fede. Paul non si è assolutamente pentito di aver scelto quella maglia: ad altri potrebbe pesare, a lui che è super no”.\r\n

Raiola: “Dybala e Zaza top”

\r\nMino Raiola passa poi ad analizzare le ultime mosse di mercato della Juventus e non le pone limiti a livello internazionale: “Dipenderà dalle scelte: i soldi sono importanti, ma le idee lo sono altrettanto. Altrimenti il City avrebbe già alzato tre Champions. La Juve ha delle belle idee, ma indipendentemente da Morata deve acquistare un grande numero 9 del futuro, visto che Dybala è una seconda punta. Serve un centravanti più giovane di Mandzukic per aprire un ciclo di 5 anni. Lukaku? Ci devono pensare loro, non io. Lukaku si vende da solo. Se immaginavo Dybala così forte? Sì, anche perché ha il carattere e la mentalità giusta. Se continua a lavorare, può diventare un fuoriclasse assoluto. Ma i miei preferiti della ricostruzione bianconera sono Pogba, Nedved vice presidente, Marotta e Paratici. Agnelli ha costruito un gruppo dirigenziale fantastico”.\r\n\r\nDopo aver detto di vedere chiaramente Morata al Real Madrid la prossima estate, l’agente italo-olandese conferma di stimare molto Simone Zaza: “Io gli direi di restare alla Juve e giocare di più. E’ la squadra che deve credere in lui. Il grande segreto di tutti i numeri 9 è quello di convincere i compagni ad avere fiducia, non è una cosa che può imporre l’allenatore. Se tu convinci i giocatori, poi la squadra in un flusso naturale lavora per te, senza gelosie e sperando che gli risolvi le partite. E’ successo così anche a Zlatan in passato ed è il passo che recentemente ha compiuto Lukaku. Zaza ha le qualità per diventare un 9 top a livello europeo”.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni