Editoriali

Quel gran genio del mio amico con un pallone nei piedi fa miracoli

Forse ieri si è vinta la partita decisiva per questo settimo scudetto consecutivo. Roba allucinante. Quando ero piccolo sentivo parlare di Juve del quinquennio e di Grande Torino che avevano vinto 5 scudetti di fila e mi sembrava veramente, e lo era, si parlasse di un calcio di altri tempi, dove le partite finivano 10-2, il calcio era dei pionieri, dei palloni di cuoio marrone e delle scarpe a stivaletto. Non avrei mai pensato che nel calcio moderno la Juventus potesse arrivare a vincerne 6 di fila. Figuriamoci 6 e lottare per il settimo (che non è ancora vinto). Figuriamoci poi dopo Farsopoli. Comunque, a parte la riflessione storica certo ieri avessimo fatto qualche passo falso ci saremmo complicati notevolmente la vita. Ad ora, che il Napoli deve ancora giocare, ma nel Toro non ripongo alcuna speranza, ci sono 4 punti di vantaggio sui 6 rimasti. Quindi direi che si va a Roma abbastanza tranquilli. Di mezzo una Coppa Italia da conquistare e che mi piacerebbe conquistare, perché questo Milan è piccolo e già gli abbiamo regalato una Superocoppa Italiana lo scorso anno e direi che può bastare.

Che dire della partita di ieri. Abbiamo fatto tutto noi. Il rigore per cappellata di Buffon e la mezza dormita di Rugani. Un palo loro su mezzo miracolo di Buffon su altra dormita di Barzagli. Formazione iniziale rivedibile di Allegri. Coppia centrale che non mi piace e non mi dà sicurezza. Attaccanti soporiferi. Questo era il quadro. Insomma, si continua sulla strada di amministrare le forze ma questa squadra non riesce proprio più in questo. In un girone abbiamo preso mi pare 2 gol ora prendiamo sempre gol. E’ evidente che non si riesce ad amministrare. Come è evidente che c’è una fase difensiva che è peggiorata. Ora vorrei ci dicessero chiaramente perché non gioca Benatia. Voglio ricordare che dopo un periodo iniziale dove Allegri faceva ruotare un poco tutti a parte Howedes che ruotava fra l’ospedale l’infermeria e il lazzaretto, il mister aveva trovato la quadra con Benatia e Chiellini. Voglio ricordare anche che da quando si trovò questa quadra, per rendimento Benatia risultò il miglior difensore a disposizione , anche migliore dello stesso Chiellini sempre un poco frenato da qualche acciacco. Ora se Benatia ha fatto qualche cavolata ce lo dicano in modo che ne siamo tutti consapevoli perché ”non è successo nulla” e poi non gioca non va bene.

E veniamo al rigore. Lo dico molto chiaramente anche se gli antijuventini che vengono a sbirciare nei miei scritti non saranno d’accordo, rosicheranno o si arrabbieranno (a parte che di loro me ne frego altamente): il rigore per me non c’è. Dal vivo non ho alcun dubbio e per la dinamica lo avrei dato. Al replay è evidente che è un tuffo alla Cagnotto dell’attaccante del Bologna. Non c’è nulla di nulla, non c’è un tocco di piedi e nemmeno una spinta vigorosa, c’è appena un tocco con il braccio di Rugani sul collo dell’avversario. Una roba tipo carezza. Lo ha appena sfiorato, l’altro gli crollano le gambe come colpito da un fulmine. Mi è parso abbastanza curioso

1- che al Var lo abbiamo concesso invece di ammonire per simulazione;

2- che anche in tv hanno continuato a insistere sul fallo perché ripeto è evidente la simulazione.

A chi non piace questa mia spiegazione , l’ho detto nella parentesi di prima. Per quanto riguarda poi l’eventuale rosso dato che il rigore lo ha concesso mi pare che il regolamento fosse chiaro, oggi non è automatico, ci deve esser l’intenzionalità di fare fallo e ci deve esser la chiara occasione da gol e mi pare che l’attaccante del Bologna stia andando verso l’esterno e non verso la porta.

Douglas Costa come Garrincha

E veniamo all’eroe di giornata: quel gran genio del mio amico Douglas Costa. Come non si può volere bene a questo ragazzo, piccolo, con la faccia da bambino e con la poesia nel sinistro? Infatti, ha legato molto con Dybala e Higuain che da brasiliano verso due argentini non è proprio così scontato. Ha legato in verità con tutti perché è difficile vederlo protestare o fare qualcosa di scorretto. Fra l’altro sia quando gioca bene che quando non gioca bene e viene sostituito pare sempre molto sereno. Devo dire, così spezziamo una lancia in favore di Allegri, che Costa è veramente migliorato quest’anno e credo abbia raggiunto dei picchi che non aveva mai raggiunto prima neppure al Bayern Monaco. Ieri è entrato e ha spaccato la partita di brutto. In una decina di minuti ha messo più palle in area lui di quanto non avessero fatto 4 giocatori prima ovvero Sandro, Asa, Dybala e Cuadrado. E che palle. 4-5 assist al bacio, che sono stati fortunatamente sfruttati in alcuni casi da Khedira e Dybala. Il ragazzo ha un cambio di passo notevole, una velocità da imprendibile, un genio da fuoriclasse. Ieri un tocco di prima di esterno a dribblarne due, un cross di rabona che per poco fa gol e (per chi l’ha notato) una palla dalla bandierina messa fuori area a rimorchio, quando tutti erano schiacciati sul portiere avversario, meritano veramente il prezzo del biglietto. Il ragazzo non solo è bravo nel dribbling e nell’assistenza ai compagni (si gioca la palma di re degli assist con Luis Alberto della Lazio). ma vede spazi e corridoi che gli altri non vedono. Non è molto bravo a fare gol, è un ala pura direi vecchia maniera alla Garrincha, e nella sua testa privilegia l’ultimo passaggio alla realizzazione, e oltretutto, se lo fosse non ce ne sarebbe neppure per Messi, ma anche segnando poco riesce ad esser decisivo come una punta. Concludo con un commento dell’amico Luigi alle mie pagelle di ieri sera, perché veramente merita (commento preso dal twiiter willy signori).

“Douglas nostro che sei in panchina, sia santificato il tuo nome;

venga il tuo cross; sia fatta la tua rabona, come a destra così a sinistra.

Dacci oggi il nostro assist quotidiano, e rimetti in sesto i nostri risultati come noi li rimettiamo ai nostri avversari,

e non ci indurre in tentazione, ma liberaci dalle bestemmie

Amen”.

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Pubblicato da
Alessandro Magno