Puntare all’Europa League sostenuti dalle statistiche

La Juventus è stata costretta ad abbandonare la Champions League, avendo subito, su un campo da gioco quasi impraticabile, l’offensiva del Galatasaray. Decisiva è stata la rete segnata dal dall’ex interista Sneijder all’85’. A questo punto dovremo rifarci in Europa League, dove però non mancherà la competizione data la presenza di altri grandi protagonisti come Fiorentina, Lazio e Napoli. Purtroppo l’esito dalla Champions raggiunto dai ragazzi di Conte non è stato così inaspettato, soprattutto alla luce dei precedenti risultati. Le buone notizie potrebbero però giungere dall’Europa League. Perché? Perché anche nel calcio contano le statistiche.\r\n\r\nCompetere ai massimi livelli in una disciplina sportiva significa interpretare ogni dettaglio utile a valutare le chance di vittoria. Un approccio simile a quello utilizzato dai poker player più esperti intorno ai tavoli da gioco. Eccone un esempio. Osservando il bilancio dei bianconeri in Champions League sappiamo che a fronte di 217 match disputati, quelli vinti sono stati 106. Ciò significa disporre di una probabilità di vittoria pari a circa il 49%. Si tratta di una situazione simile a quella di un giocatore di Texas Hold’em, la variante più diffusa a livello planetario, che con un progetto di scala colore cerca di chiudere una scala o un colore al flop (le prime tre carte comuni poste al centro del tavolo). Ok, forse mi sto addentrando un po’ troppo, se non comprendete i riferimenti potete dare un’occhiata alle regole.\r\n\r\nInvece di stimare un bilancio in un arco temporale così ampio, possiamo prendere in oggetto i singoli avversari, ma è sempre la statistica uno dei fattori decisivi da considerare per una previsione attendibile dei risultati. Certo, le aspettative possono essere sovvertite, ma anche questo si spiega con i numeri. La Juve, ad esempio, ha giocato tre spareggi per la Europa League (quando ancora si chiamava Coppa UEFA) non andando mai oltre il pareggio, eppure ogni volta gli appassionati sperano nella vittoria. È un po’ come un essere seduti al tavolo verde con una doppia coppia tentando di migliorarla in full al flop. L’importante difronte a una scommessa, anche se condotta con sé stessi o con i tifosi, è la consapevolezza dei rischi assunti.\r\n\r\nDicevamo però che le buone notizie potrebbero giungere proprio dall’Europa League. Sono ben 69 le partite vinte su 112 giocate. In percentuale oltre il 61% di opportunità di vittoria. Il team di Conte, se fosse un giocatore di poker texano, andrebbe a giocarsi AK contro QJ dell’avversario. Insomma, una situazione che spingerebbe ogni giocatore avveduto a puntare, che tradotto dal punto di vista di un tifoso di calcio significa poter realisticamente ambire alla vittoria o a un ottimo piazzamento.\r\n\r\nSarà questa la conclusione della prestazione bianconera nell’imminente rassegna europea? Solo il campo da gioco fornirà la risposta definitiva che molti attendono. Per il momento abbiamo valide ragioni per aspettarci un discreto risultato, e non è solo il cuore a parlare, ma la rasserenante obiettività dei numeri. E se questi hanno permesso a tanti giocatori di incassare premi milionari, perché non dovrebbero giocare a nostro vantaggio questa volta? Staremo a vedere.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni