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Processo Juve, la posizione di Cristiano Ronaldo e Dybala

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Prima tappa del processo alla Juve che si conclude con un nulla di fatto. L’udienza preliminare è stata spostata al prossimo 10 maggio e dunque servirà ancora aspettare la decisione in merito alla competenza territoriale e sul rinvio a giudizio degli indagati.

Appuntamento rinviato al 10 maggio. Il Gup Marco Picco ha deciso infatti per lo slittamento dell’udienza preliminare sul caso Juve nell’ambito dell’inchiesta Prisma. Il Giudice dell’udienza preliminare deve deliberare in merito alla costituzione di parte civile richiesta da una parte dei piccoli azionisti e della Consob. Non sono presenti né la FIGC né l’Agenzia delle Entrate. E c’era curiosità nel vedere la posizione dei legali di due ex bianconeri su cui si vociferava molto, ossia Paulo Dybala e Cristiano Ronaldo.

Processo Juve, i legali di Cristiano Ronaldo e di Dybala non erano presenti: ecco perché

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(Photo by MARCO BERTORELLO/AFP via Getty Images)

Gli occhi erano puntati anche su chi era presente all’udienza preliminare di questa mattina. Nessuno degli indagati era presente, ma solo i legali di tutte le parti in causa. La Consob e una parte di piccoli azionisti si sono costituiti parte civile, mentre erano assenti i rappresentanti di FIGC e dell’Agenzia delle Entrate, che quindi non parteciperanno al processo. C’era poi curiosità anche nel vedere la possibile presenza degli avvocati di Paulo Dybala e di Cristiano Ronaldo. Il legale della Joya ha parlato di una richiesta di risarcimento danni ingente, così come la restituzione di una parte di stipendio che ancora manca sul conto corrente dell’argentino. Del portoghese invece si diceva che reclamasse ancora circa 20 milioni di euro dall’accordo con la Juve e si paventava l’ipotesi che potesse presenziare anche lui al processo.

Niente di tutto questo, perché nessun rappresentante del team legale di Dybala e di Cristiano Ronaldo era presente. Dunque, i due giocatori non si costituiranno parte civile al processo. Che riprenderà il prossimo 10 maggio, dopo il rinvio dell’udienza preliminare voluto dal Gup Marco Picco.