Prioreschi alza la voce all’Alta Corte: “Processo truffa, non ci fermeremo”. Mercoledì la sentenza

Si è tenuta ieri presso l’Alta Corte dei Coni l’udienza per la radiazione di Moggi,Giraudo e Mazzini. Secondo quanto riferisce ‘Tuttosport’ è stata chiaramente percepita la perplessità dell’organo giudicante nei confronti della Figc in merito all’attualizzazione delle prove, visto che nel precedente grado non si è tenuto conto delle normative leggi europee, del cambiamento nell’ordinamento sportivo italiano e delle nuove prove emerse al processo di Napoli. Davanti all’Alta Corte presieduta da Roberto Chieppa e della quale fanno parte i membri Lo Turco, Pardolesi e De Roberto, si è presentato Innocenzo Mazzini, con l’avvocata Flavia Tortorella e l’avvocato Gaetano Viciconte; Antonio Giraudo con gli avvocati Andrea Galasso e Massimo Krogh; e Luciano Moggi con l’amministrativista Tedschini, gli esperti di diritto sportivo Paco D’Onofrio e Paolo Rodella, il penalista Maurilio Prioreschi e la Tortorella. Per la Figc gli avvocati Luigi Medugno e Letizia Mazzarelli.\r\n\r\nEcco quanto sostenuto dall’avvocato Galasso, legale di Antonio Giraudo: “IL potere di radiare è morto con cambiamento dello statuto che trasferiva la potestà dal presidente ai giudici sportivi. Qui si è fuoriusciti dai limiti della giustizia sportiva: hanno colpito il diritto fondamentale della persona umana. E quindi l’ambito autonomo dei giudici sportivi viene superato dai principi di quello statale e comunitario, da quello dei diritti dell’uomo stesso. E si apre un profilo che riguarda, oltre ai suoi rapporti sociali e familiari, anche di quelli professionali”.\r\n\r\nQuesta, invece, una sintesi del Prioreschi pensiero espresso ad alta voce: “All’Alta Corte abbiamo chiesto come dobbiamo difendere Moggi se non ci fanno attualizzare il processo, se non valutano come richiesto da Giraudo la buona condotta, se non ci fanno inserire atti nuovi emersi in questi anni. L’attualizzazione del procedimento l’avete chiesta voi alla Federazione. Eppoi abbiamo fatto presente che di fronte a questo processo-truffa istruito dalla Federazione, noi non ci fermeremo e andremo ai tribunali civili chiedendo risarcimento per questo trattamento: il nuovo processo con due gradi di giustizia è stata una farsa. Abbiamo notato che qui ci stavano ad ascoltare con interesse, d’altronde certi temi giuridici l’hanno inseriti proprio loro quando Mazzini ha chiesto il parere sulla legittimità del comunicato federale 143/a”.\r\nL’Alta Corte dovrebbe decidere il prossimo mercoledì.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni