Pogba: “Scudetto obiettivo numero uno”

Paul Pogba, centrocampista francese della Juventus, è stato intervistato da ‘Sky Sport’ all’indomani della sconfitta di Siviglia. Il centrocampista francese non è parso brillante e nel post partita ha risposto anche abbastanza piccato alle domande dei giornalisti. Oggi, a mente fredda, l’ex Manchester United ha analizzato il cammino della Juve in Champions, parlando anche dei sorteggi degli ottavi di finale: “L’importante era passare il turno – dice Pogba – , ora penseremo alle prossime sfide e guarderemo avanti. Bayer, Barça o Zenit non fa differenza, è una gara di Champions e non si può sapere come finirà”.\r\n\r\nQuanto alle proprie prestazioni, il ‘Polpo’ si dice comunque soddisfatto anche se ammette che l’avvio non è stato sui livelli dello scorso anno: “Se sono soddisfatto di questo inizio di stagione? Sì, magari non è come l’anno scorso – ammette – , l’anno scorso non ho iniziato con 6 gol, però la squadra non è andata alla grande all’inizio della stagione, però stiamo recuperando, io sto bene per questo. Poi, personalmente, voglio dare sempre il massimo per la squadra, se posso fare 10 gol per la squadra e per me è qualcosa di straordinario. È vero che non faccio tanti gol quest’anno, però non è finito ancora. Voglio che la squadra vinca, torni alla grande, che torniamo al primo posto per vincere lo scudetto, questo è più importante”.\r\n

Pogba: “Vogliamo il primo posto in Serie A”

\r\nInsomma, l’obiettivo numero uno è il campionato, ma per proseguire la rimonta bisognerà battere domenica prossima una temibile Fiorentina: l’ex Paulo Sousa ha allestito una squadra che gioca praticamente a memoria e non sarà affatto facile batterli. “Torneremo primi in campionato? Certo – aggiunge Pogba – , in francese diciamo “C’est à la fin du bal qu’on paye les musiciens”, vuol dire che paghiamo i musicisti alla fine del ballo, quindi vediamo alla fine. Mi piacerebbe vincere contro la Fiorentina, questo mi piace di più. So che alla Fiorentina stanno molto bene quest’anno, come le altre squadre, quindi la cosa più importante è fare il risultato contro di loro e – conclude – contro tutte queste squadre che sono vicine alle prime”.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni