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Platini: “Juve storia d’amore ma non torno. Superlega? Si farà. Su Ceferin…”

L’ex presidente della UEFA ne ha per tutti e si scaglia contro gli attuali dirigenti: “Pensano solo alla politica e non allo sport”.

Platini attacca Ceferin e Infantino e lancia messaggi d’amore alla Juve. In una lunga intervista, l’ex fenomeno bianconero ne ha per tutti e auspica una Superlega molto vicina alla realizzazione.

Le sentenze dei tribunali hanno accertato la sua innocenza, ma Michel Platini è ormai fuori dal mondo del calcio e non ci rientrerà. L’ex numero 10 della Juve e tre volte Pallone d’Oro è stato presidente della UEFA dal 2007 al 2015, prima che gli scandali lo travolgessero insieme a Sepp Blatter. E chi è arrivato dopo di certo non ha la stima di Le Roi: “Io ho delle idee ma ormai sono vecchio. Mi piacerebbe mettermi a disposizione di qualcuno che la pensa come me perché senza potere le idee non valgono nulla” racconta in una lunga intervista concessa a La Stampa.

Platini non ha dimenticato il suo passato juventino: “Ma non mi è mai stato offerto un ruolo da dirigente. E comunque non tornerei, dopo 30 anni non c’è più nessuno di quel mondo. Le storie d’amore si vivono una volta sola“. E sulla Juve attuale: “L’ho vista poco, ma la penalizzazione influisce sulla testa dei giocatori”.

Platini contro Ceferin: “Non fa rispettare il FPF perché il suo principale sostenitore è Al Khelaifi”. E attacca anche Infantino

(Photo by FABRICE COFFRINI/AFP via Getty Images)

I principali obiettivi di Michel Platini sono però Aleksander Ceferin e Gianni Infantino. Sul presidente della UEFA il francese dice: “Qualcosa del Fair Play Finanziario che ho voluto io resiste, ma è complicato farlo rispettare perché il suo sostenitore numero uno è Al Khelaifi”.

E poi aggiunge: “Sia Ceferin che Infantino sono usurpatori di poltrone. Loro fanno solo politica, non si occupano di calcio. Nei loro programmi non ci sono riforme, solo più partite per poter incassare più soldi. E facendo così non rispettano le competizioni che hanno fatto la storia. Non sanno nulla di calcio”.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni