Interviste

Pirlo: “Siamo ancora in corsa per la Champions, Paratici-Nedved? Gossip”

Il tecnico della Juventus in conferenza stampa alla vigilia della trasferta col Sassuolo

Andrea Pirlo ha incontrato i giornalisti alla vigilia di Sassuolo-Juventus. Nonostante la strada in salita, il tecnico bresciano crede ancora nella qualificazione della sua squadra alla prossima Champions League: “La Juve deve fare una grande partita, ma la cosa più importante è che non voglio vedere rassegnazione. Abbiamo tre partite, siamo a un punto dalla Champions – dice in conferenza stampa – ne ho viste di tutti i colori, perso Champions e vinto campionati all’ultimo… Ho perso una Champions sul 3-0. Abbiamo ancora possibilità di andare in Champions e dev’essere un fattore importante per noi”.

Ha fatto discutere ieri la visita di Ronaldo in Ferrari: il portoghese è stanco e al Mapei Stadium riposerà? “Non abbiamo parlato di riposare – replica Pirlo – ha giocato tante partite e ha fatto bene, tanti gol. Adesso vedremo come sta oggi, l’allenamento è nel pomeriggio e poi decidiamo il da farsi. Domani è delicata per noi, spero di avere tutti a disposizione”.

Pirlo sulla presunta lite Paratici-Nedved

Intanto sui giornali oggi è finita una presunta lite verbale tra Fabio Paratici e Pavel Nedved al termine di Juventus-Milan. “A proposito di questo, non voglio neanche parlarne. Di gossip e di cose inventate… Non voglio entrarci. Gravina minaccia l’esclusione dalla Serie A? Sono cose esterne, da lasciare da parte. Il nostro obiettivo è meritarci la Champions, il resto lo lasciamo agli esterni”, prosegue il tecnico della Juventus.

Certo, alla partita col Sassuolo la Juve non ci arriva nel migliore dei modi, ovvero dopo prestazioni imbarazzanti e una debacle casalinga che lascia più che perplessi. “C’era grande delusione, perché abbiamo perso 3-0 con il Milan. Era importante, uno scontro diretto. Come ho detto, abbiamo tre partite e nel calcio può accadere di tutto. Dipende da noi, speriamo che gli altri possano avere passi falsi. L’obiettivo non cambia, il calcio ti dà soddisfazioni anche all’ultimo minuto dell’ultima partita. Problemi con gli stipendi? Per ora è tutto regolare, mai sentito niente in merito a questo. Pagamenti sempre regolari, sempre stati così, andiamo avanti sereni. Manca grinta? È sempre una parola che esce spesso, ma non credo sia fondamentale. Non basta dire alla squadra di mettere grinta e vinci le partite. Ho sempre chiesto un atteggiamento diverso, di avere bava alla bocca, bisogna avere il sangue alla bocca, il fuoco nello stomaco per raggiungere i risultati. Ma parlare solo di grinta è ridicolo, lo si diceva 50 anni fa nel calcio, ‘mettici grinta, mettici grinta’, ma adesso non basta più”.

Qualcuno parla di assenza di sintonia ormai tra squadra e allenatore. Tra allenatore e dirigenza. Pirlo smentisce seccamente: “C’è sempre stata sintonia, quest’estate e a gennaio. Avevamo pensato di fare qualcosa, magari un attaccante in più perché eravamo corti con l’infortunio di Paulo, ma non c’è stata l’occasione giusta. C’è sempre stata però la sintonia giusta. Mi sono adattato per cause interne, infortuni e covid. Non ho mai messo la stessa formazione? C’è stato un motivo, non ho mai avuto a disposizione tutti i giocatori ed è stato difficile metterne sempre 11 dall’inizio. Mi sono adattato alle circostanze, tutte le partite diventavano diverse da programmare”.

Quanto al suo futuro, poi, Pirlo si dice pronto a tutto, ma le sue motivazioni non cambiano. “Non ho paura, penso solo al bene della Juventus, che è più importante di tutto. I risultati diranno se sarò l’allenatore. La Juve viene prima di tutto, cercherò di fare il meglio per la società. C’è ancora tanta carica in me. Siamo arrabbiati, incazzati, non voglio vedere in tutto l’ambiente rassegnazione. Siamo a un punto, abbiamo il dovere di crederci fino alla fine. Non dobbiamo rassegnarci a questa classifica – insiste – Tre partite per dare il massimo per l’obiettivo”.

Col Sassuolo tornano Arthur e Danilo

Quanto alla probabile formazione di domani, rientreranno dall’inizio Arthur e Danilo. “Stanno bene, si sono allenati bene. Danilo ha recuperato dal problemino, potrebbero partire dall’inizio. Danilo fuori col Milan? Sì, aveva un problema all’adduttore che si portava avanti da qualche partita. Poi era rientrato col Parma e aveva sentito tirare l’adduttore. Si era allenato solo negli ultimi due giorni e ho preferito non rischiare. Voglio il riscatto di tutti, non solo quello di Dybala. Serve una prova d’orgoglio collettiva. Se giocherà Dybala o Ronaldo non importa. L’importante è che abbiano voglia di onorare questa maglia. Riguardando i gol presi sono tutte disattenzioni. Gli ultimi, soprattutto, disattenzioni collettive. Non sono errori tattici o di reparto. Soprattutto da situazioni in cui non siamo stati concentrati. Se prendi gol da piazzato come nelle ultime gare, è solo attenzione”, conclude Pirlo.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni