Pepe si sfoga: “Voci false su di me, ecco la mia gamba” [Foto]

Simone Pepe non ne può più: in panchina per tutta la gara durante Juve-Parma, il centrocampista bianconero si è sfogato a fine partita, ma non ce l’ha ovviamente né con Allegri né con i suoi compagni. Lo sfogo veicolato dal suo profilo Facebook ufficiale, è indirizzato ai tanti falchi da tastiera che in questi due anni hanno malignato sulla sua assenza dal campo, avanzando ipotesi fantasiose oltre che offensive nei confronti del calciatore e della sua famiglia.\r\n\r\nA corredo dello sfogo, le immagini che testimoniano i seri interventi chirurgici ai quali si è dovuto sottoporre per tornare a giocare a calcio. Le foto sono emblematiche e non lasciano adito a repliche o ad altre speculazioni. Speriamo si chiuda finalmente un capitolo di dicerie e leggende metropolitane. Ecco il testo integrale dello sfogo di Pepe:\r\n

Dopo due anni e mezzo passati a pensare solo a curarmi e tornare il più presto possibile ad essere un calciatore – scrive Pepe – mi sento di scrivere questo breve comunicato per dire la mia. Fino ad ora non mi sono mai soffermato sulle chiacchiere che si sono fatte intorno a me in merito alla mia assenza però ora voglio dire la mia e lo faccio mostrandovi in modo “crudo” le immagini di ciò che è stato il mio infortunio. Troppe le voci false e cattive che mi sono arrivate all’orecchio in questi mesi e siccome io ho sempre creduto che prima del calciatore viene l’uomo ho sentito che il momento di rompere il mio silenzio è arrivato, anche per rispetto nei confronti della mia famiglia. Io lo so che la maggior parte dei tifosi è con me e l’ho capito anche oggi quando ho ricevuto applausi e cori allo Stadium, ennesimo attestato di stima e affetto nei miei confronti, sentimenti sempre ricambiati dal sottoscritto. Concludo facendo pubblicamente i complimenti ai miei compagni per la prestazione di oggi, ancora una volta abbiamo dimostrato il nostro immenso valore. Adesso finalmente sto bene e sono felice di essere a disposizione del Mister.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni