Pedullà: “Juventus, buono il mercato, ma il tecnico…”

Alessio Secco parla, poche ore dopo la visita di John Elkann e Andrea Agnelli alla Juve. Alessio Secco parla di memoria corta (dei giornalisti) che si rimangiano le valutazioni del mercato estivo. Io ho dato 8 al mercato della Juve, con il senno del poi siamo bravi tutti. E sono sempre più convinto che se fosse in mano a un altro allenatore quest’organico darebbe frutti diversi. Né si collezionerebbero figuracce come quelle recenti. Ciruzzo (Ferrara) a papà dice di non volersi dimettere: nessuno può sindacare, le dimissioni sono una cosa sacra, devi sentirle, non puoi imporle. Al massimo consigliarle. Il problema è della Juve, un problema che non può essere risolto con il ritorno in pompa magna di Roberto Bettega. Le cose che non vanno sono troppe: Secco non deve giustificare Melo (costato, comunque, troppo: Corvino è troppo bravo, troppo furbo, troppo tutto) e Diego (che emergerà se giocherà nel ruolo di competenza). Secco deve giustificare altre operazioni: Tiago e anche Poulsen (a quei soldi…) in testa. E con Secco dovrebbe rispondere anche Renzo Castagnini, uomo ovunque e presunto scopritore di talenti senza che ve ne sia traccia. Almeno una traccia, accidenti: neanche quella. Come se non bastasse adesso dobbiamo sorbirci le dichiarazioni di Marcello Lippi che dice – papale papale- di aver dato dei consigli su Ferrara, Cannavaro e Grosso. Come se fosse normale, come se non ci fossero interessi. Lippi DEVE DARE consigli soltanto ad Abete e alla Federazione: il semplice fatto che vada a pranzo o a cena con Blanc per parlare di mercato Juve lo ritengo non grave ma gravissimo. I suoi amici (anche tra i giornalisti, abbiate fede) dicono che non si tratta di conflitto d’interessi, ma allora quale sarebbe il conflitto di interessi? Fatemi un esempio. E poi, senza troppi giri di parole: ma la Juve ha davvero bisogno di chiedere consigli a Lippi? Non può viaggiare in autonomia, trovando l’autorevolezza se c’è (bah…) all’interno dell’organigramma? Non mi risulta che Della Valle chieda consigli a Donadoni o a Trapattoni (faccio due nomi a caso): hanno Corvino, viva Corvino. Oltretutto, il fatto che Lippi abbia suggerito di prendere Grosso e Cannavaro era un ottimo motivo per non prenderli: sarebbe bastato verificare il loro rendimento recente, rispettivamente a Lione e Madrid. Adesso si parla di Pavel Nedved come eventuale sostituto di Ferrara se dovesse bucare: chi sarebbe il prescelto al prossimo giro, Del Piero magari chiedendogli di smettere di giocare? Ma dai, restituiamo la Juve ai tifosi che erano abituati a strategie da Juve, all’autorevolezza del mitico Boniperti, alla competenza e alla programmazione. E se proprio Ferrara dovesse andarsene, Hiddink tutta la vita. Almeno parleremmo di tattica, vedremmo tattica, studieremmo tattica.\r\n(Credits: Tuttojuve)

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Pubblicato da
Alberto Zamboni