Osvaldo: “Conte un fenomeno, la Juve uno dei migliori club al mondo”

È alla Juventus solo da una settimana, ma Pablo Daniel Osvaldo è già innamorato della Vecchia Signora. Lo ha confermato oggi ai microfoni di Cristina Chiabotto, che lo ha intervistato per Jtv, il canale tematico bianconero. L’italo-argentino ricorda innanzitutto il suo arrivo in Italia nel 2006: “All’inizio è stata dura, anche perché non avevo ancora 20 anni e mi mancava tutto. I primi tre, quattro mesi sono stati difficili, ho dovuto festeggiare il compleanno da solo… poi mi sono abituato, ho imparato la lingua in fretta e ora mi sento italiano”, ha dichiarato Osvaldo.\r\n\r\nDopo l’avventura alla Roma il passaggio al Southampton, squadra nella quale è durato solo sei mesi:\r\n

“In Inghilterra ha faticato – ammette – e non sono riuscito ad ambientarmi. E’ un calcio molto fisico, con contrasti durissimi. In Italia e in Spagna ci si basa più sulla tecnica e sulla tattica e io mi trovo decisamente meglio”.

\r\nOra alla Juve trova i ritmi massacranti di Antonio Conte:\r\n

“Nei primi allenamenti un po’ ho faticato, anche perché con il mister si corre molto, ma è solo questione di abitudine. Conte è un fenomeno. E’ preparatissimo e pretende molto, ma i risultati poi si vedono. Qui è tutto magnifico, dalla struttura di Vinovo all’organizzazione della società. Capisci subito di essere arrivato nel più grande club italiano e in uno dei migliori d’Europa”, continua l’attaccante.

\r\nPer un posto da titolare, dovrà vedersela con Llorente e Tevez:\r\n

“Fernando è un calciatore fortissimo ed un ragazzo splendido. Non ha solo la faccia da buono – rivela Osvaldo – , lo è veramente. Tevez? Tifo Boca fin da bambino e quando ero in Argentina pagavo il biglietto per vederlo per vedere giocare Carlos. Ora essere in squadra con lui è un fantastico”.

\r\nPer la lotta scudetto, la Roma è la prima avversaria della Juventus:\r\n

“La Roma è una grande squadra e gioca un bel calcio, ci darà del filo da torcere fino alla fine. Ogni partita per noi sarà dura, perché contro la Juve chiunque dà qualcosa in più. Lo so bene, perché quando l’affrontavo da avversario avevo grandi motivazioni. Le stesse che avrà il Verona domenica: ci aspetta una partita difficile, con una squadra di qualità. E’ da queste gare che si deve passare però se si vuole arrivare allo scudetto”.

\r\nLa scelta di Osvaldo è ricaduta sul 17 e non sul 18:\r\n

“Ho scelto quello perché on ce n’erano molti disponibili e poi il 18 maggio è nato mio figlio Gianluca… Torino? Non la conoscevo e devo dire che è bellissima. Sono legato ad ogni città nella quale sono stato: Roma è stupenda, così come Firenze, dove sono nate le mie figlie, ma quella che più mi è rimasta dentro è Barcellona. I sogni per il futuro? Essere alla Juve è già un sogno e voglio farlo continuare.. E poi il Mondiale… Non dico vincerlo, ma almeno giocarlo…”.

Condividi
Pubblicato da
Alberto Zamboni