Non aspettavano altro: è sempre Juve vs tutti

(Di Gaver) Già, non aspettavano davvero altro per poter scatenare su web e sulle solite radioline&testatine (Milanesi&Romane in primis) dibattiti pseudo-tecnici assillanti tendenti, secondo discutibili teorie, a identificare la vera forza europea della Juve. Tutti pronti a buttare in campo ogni propria conoscenza e critica calcistica che sarebbero solo, secondo illogiche giustificazioni, un mezzo per meglio conoscere quale potrebbe essere il cammino continentale bianconero. Un grazie di cuore per queste premure, ma avremmo accettato anche maggiori considerazioni dinanzi ai successi e non solo facili e futili giudizi dinanzi ad un passo falso che, per carità, ci può comunque stare.\r\n\r\nInvece, oggi tutti a rimarcare i 9 pareggi consecutivi in Champions della Juve, esprimendo così una non conoscenza calcistica che fa paura, questo poichè mi chiedo come si può equiparare il cammino di Del Neri con quello di Conte-Alessio-Carrera? Appunto, non si può, e questo lo capirebbe chiunque abbia un solo grammo di conoscenza calcistica capace di permettere un’analisi seria e imparziale di una serata, di una prima parte di champions, che può certo definirsi non catastrofica, come invece da alcune latitudini vedo sentenziare! Ieri sera i 3 punti erano d’obbligo, è fuor di dubbio, d’altronde anche i 32 tiri in porta recriminavano una sorte migliore, ma non me la sento assolutamente di giudicare una squadra che da un anno e mezzo non conosce rivali in Italia e che sta, con ogni ragionevole sforzo, tentando di risalire la china anche in campo internazionale. E’ probabile che si stia pagando uno scotto forse un tantino esagerato con quello che è un ritorno alla più grande competizione di un club ricostruito da zero, in ogni sua componente, ma d’altra parte sono persino fiducioso dinanzi a questi 3 pareggi; la fiducia arriva sempre da una mentalità che non si acquisisce a Coverciano o sui banchi di scuola o in radio o in tv, ma è una mentalità che solo chi ha respirato certe emozioni può profondere ai propri giocatori.\r\n\r\nConte, Carrera e anche lo stesso Alessio sono stati protagonisti, da calciatori, di serate magiche che solo chi si confronta con i piu grandi può vivere; la loro mentalità e la loro esperienza sapranno dare il giusto peso a questi pareggi, sapranno rendere producente un passaggio della stagione che tutti adesso guardano con ragionevole dubbio. Per certi versi potrebbe persino essere un vantaggio, nel senso che vedo un beneficio nel mezzo passo falso di ieri, cioè quello di ridare alla squadra un po’ di quella fame un tantino assopita, almeno in campo europeo, che invece è venuta prepotentemente fuori nel secondo tempo di ieri, seppur bloccata da difesa avversaria e da imprecisioni proprie; ma era quello l’atteggiamento giusto, è fuor di dubbio!\r\n\r\nLa Juve deve acquisire la mentalità, deve rendere proprio il pensiero che non può contare su nulla e nessuno, che dovrà in ogni caso aspettarsi sempre critiche spropositate e complimenti inversamente proporzionali ai propri sforzi e successi, e questo per un solo e semplice motivo…perché è la Juventus, società che per una strana ed incerta alchimia o si odia o si ama; ma qui aprirei un dibattito lungo giorni sulle responsabilità di mezzi e uomini di informazione che hanno alimentato negli anni un’ombra madornale sui bianconeri, mentre han sempre sottaciuto su ogni altra lacuna di qualsiasi altro club Italiano, ma va bene anche così, essere la Juve è anche questo.\r\n\r\nDa oggi si riparte verso un nuovo obiettivo, in direzione di quell’azione mentale capace di far rendere al massimo ogni sforzo in campo, come succede in Italia, come succede ad altri in Europa, ma che se da una parte deve prevedere una sempre maggiore applicazione e dedizione dei calciatori, dall’altra deve anche vedere attuata una diversa politica da parte della società, la quale per carità sta facendo grandi sforzi economici e sta risultando molto lungimirante, basti pensare ad alcuni esempi come Pogba o Caceres, o ad altri giovani di gran prospettiva come Masi, Boakye o Leali, ma dall’altra deve anche entrare nell’ottica di avere in rosa giocatori che sappiano essere un crack proprio per serate come quelle di ieri.\r\n\r\nConcordo relativamente con Marotta, perché se effettivamente le società Italiane, per motivi che è lunga analizzare, non possono permettersi esborsi economici da 30 milioni e passa per un cartellino più relativo ingaggio, di contro penso che cercare sul mercato quel giocatore che sappia coniugare necessità realizzative e di bilancio non sia impossibile; vale per tutti l’esempio di Klose… Uno come il tedesco ieri sera avrebbe di certo fatto vincere la gara, non ho alcun dubbio in tal senso. Auguro alla squadra di riprendersi immediatamente e di scrollarsi ogni malcontento che non ha senso esserci, poiché bastano due vittorie consecutive allo Stadium per rimetere tutto a posto e la Juve, la miglior Juve, può farcela tranquillamente; i 32 tiri in porta di ieri sera e l’impresa sfiorata a Stamford Bridge lo dimostrano.\r\n\r\nMa confido anche nella società; stimo molto Matri e Quagliarella, ma probabilmente non hanno, per diversi motivi, lo spessore tecnico necessario in Europa, Bendtner è tutto da scoprire e chissà se saprà adattarsi ma non credo che sia il “bomber” di cui parlavo, ed i soli Vucinic in primis e Giovinco in seconda battuta non bastano per un cammino europeo dignitoso. Al gufo di turno appollaiato sull’albero invece do appuntamento a fine girone; ma il gufo è furbo, in quanto parlar in corso d’opera gli consente di avere una minima voce da esprimere, mentre se tacesse fino alla fine potrebbe rischiare come l’anno scorso di esplodere in preda alle proprie frustrazioni.\r\n\r\nsaluti

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Gaver