Monopoli di Stato “Nessun comportamento scorretto del bookmaker di Parma”, Buffon duro “Con i miei soldi faccio ciò che voglio”

Secondo quanto riferiscono oggi i principali media, a Parma è stata perquisita la tabaccheria-ricevitoria (abilitata, tra l’altro, alle scommesse calcistiche) il cui titolare Massimo Alfieri è stato indicato dalla Guardia di Finanza come colui il quale avrebbe ricevuto dal portiere della Juventus e della nazionale Gianluigi Buffon assegni per un importo totale di 1.585.000 euro. Mentre non si conoscono gli esiti della perquisizione, ieri sera l’Ufficio scommesse dei Monopoli di Stato ha sottolineato come “non si hanno informative circa comportamenti scorretti da parte del bookmaker e del titolare del punto vendita, ivi compresi quelli relativi all’antiriciclaggio, che obbliga il gestore al riconoscimento del giocatore che scommetta o incassi vincite per cifre superiori a mille euro”. Se qualcuno volesse verificare quindi il comportamento di Buffon, ne avrebbe a disposizione tutti gli strumenti. “E’ in ogni caso apprezzabile – aggiungono all’Ufficio scommesse di Aams – che magistratura e forze dell’ordine si dedichino al controllo della rete legale delle scommesse, laddove ogni puntata “sospetta” viene registrata e, eventualmente, segnalata alle federazioni e agli organi inquirenti. Non riscontriamo però analoga attenzione verso punti vendita non autorizzati massicciamente presenti sul territorio italiano e la cui attività è finita anche nel mirino di recenti trasmissioni televisive. Senza entrare in questioni etiche, è altamente apprezzabile il fatto che venga utilizzato il canale distributivo autorizzato, riconoscendone l’importanza del processo regolatorio a tutela dei giocatori, dell’Erario e delle società, italiane ed estere, che vogliono operare nel rispetto delle stringenti regole, da sportivi che amano divertirsi su sport o manifestazioni che non sono quelli per i quali indossano la maglia in campo”.\r\n\r\nIntanto, al termine della gara amichevole persa dall’Italia per 3-0 con la Russia, Gigi Buffon è tornato sull’argomento usando ancora una volta toni durissimi:\r\n

Con i miei soldi posso comprare orologi, terreni, oppure darli a un amico. Ci faccio ciò che voglio anche se sembra che in Italia non sia così. Vorrà dire che la prossima volta vi dirò ciò che faccio e vi annuncerò ogni spesa che affronterò. Io non devo spiegare niente. Non devo chiarire nulla perché è tutto chiaro. Era una notizia di un anno e mezzo fa, bella morta e sepolta. E ieri è resuscitata. Evidentemente faceva piacere a qualcuno. Non sono indagato, non devo parlare con nessuno, non devo giustificare niente. Ieri sera non ero arrabbiato, solo molto amareggiato. Non ho fatto niente di male, è tutto talmente chiaro e limpido che non so di cosa mi devo preoccupare. Tutto è stato fatto all’interno delle regole. Se con i miei soldi voglio comprare degli orologi preziosi, se voglio aiutare un amico a comprare dei terreni o a farsi una casa, credo che posso farlo, no? Non devo chiedere il permesso a nessuno. Sono limpido… Mi è dispiaciuto solo che si speculi sulla pelle delle persone. Penso proprio di potermelo permettere di essere amareggiato. La tempistica? Quello me lo dovevo aspettare. Sono io che me la sono cercata: quando dico certe cose, me ne assumo la responsabilità. Ma certe cose non mi sono mai piaciute, e continuano a non piacermi.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni