Moggi: “Rigore regalato al Milan? Tutto previsto”

Alla vigilia di Milan-Juventus, Luciano Moggi aveva criticato duramente la designazione di Rizzoli, sostenendo che il fischietto non sarebbe stato sereno visti i precedenti recenti. Il campo dà ragione all’ex direttore generale della Juve, che oggi ribadisce il concetto a Panorama: “Era una pazzia e lo avevo detto, ma non perché Rizzoli sia andato a San Siro per fare danno alla Juventus. Era una pazzia perché nell’incertezza per paura di favorire ancora la Juventus avrebbe favorito il Milan. Ed è successo. Non ci sono dubbi, è una cosa naturale. Solo i nostri dirigenti possono fare una scelta del genere. Purtroppo ho avuto ragione, ma l’esperienza mi portava a pensarlo. Io ho sempre cercato di evitarlo però quando ci sei dentro capisci che funziona così e il primo imbarazzato è l’arbitro. Rizzoli avrebbe preferito andare al cinema anziché arbitrare Milan-Juventus… Si è portato dietro gli errori a favore della Juventus da giudice di porta e inconsciamente ha avuto paura di favorirla ancora”.\r\n\r\nCosa sarebbe successo a parti invertite? “Sono banalità – aggiunge ancora Moggi – Certamente sarebbe uscito un casotto perché la Juventus fa più paura del Milan mentre i rossoneri restano a 14 punti di distacco. Piuttosto va detto che è stata una brutta partita che non ha detto niente. Basta contare i pochi tiri che sono stati fatti”. \r\n\r\nPoi, l’ex dg, consiglia i bianconeri di concentrarsi su un solo obiettivo, poiché la rosa non è adeguata al raggiungimento di tutti gli obiettivi: “Bisogna scegliere gli obiettivi. La Juventus è una squadra molto agonistica che si stanca. Se si pensa che l’obiettivo perseguibile è la Champions va bene così, altrimenti bisogna modificare l’atteggiamento e cercare di dare più respiro ai giocatori. La squadra è stanca, ma anche contro il Bologna in casa o a Catania non era stata la solita Juventus. Contro il Nordsjaelland e il Chelsea si è vista un’altra Juventus e quelle vittorie potevano dare una forte autostima. Invece è stata subita la fatica. Dopo il Chelsea il calo è stato evidente e naturale. Campionato o Champions? Il campionato c’è la possibilità di vincerlo perché è la squadra più forte. In Champions non credo ci siano chance se non di fare bella figura, ma chi arriva secondo ha perduto…”.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni