Moggi: “C’erano gli artefici della B ieri sera allo stadio, ma non chi ha vinto per 12 anni. Chiusano e Agnelli non sarebbero contenti…”

Luciano Moggi ha seguito l’inaugurazione del nuovo stadio della Juventus davanti alla TV: sì, proprio lui, l’artefice di 12 anni di vittorie bianconere e colui il quale assieme ad Antonio Giraudo ha posto le basi per la nascita della nuova casa bianconera. C’erano, invece, tanti nemici della Juventus a Torino ieri sera, tanta gente che ai colori bianconeri hanno fatto solo del male (anche molto di recente). Ad esternare il proprio disappunto è lo stesso ex direttore generale della Juventus, nel proprio editoriale odierno per il quotidiano Libero.\r\n

Ci duole esternare giudizi non ancora convinti sulla seconda Juve di Marotta. Ma al di là di Pirlo non vediamo un’idea di squadra intesa come tale per essere competitiva,mancano  giocatori di primo piano che possano darle una identità e i  continui cambi di obiettivi  ci sono parsi un indice di incertezza. Una buona cosa viene dalla guida tecnica, Conte ci sembra l’uomo giusto al posto giusto. La Juve gioca con il Parma alle 12 di domenica nello stadio nuovo, un grande progetto ora compiuto, che fu pensato e messo in cantiere dalla triade, particolare che è stato ampiamente dimenticato. Ieri è stato inaugurato con una manifestazione degna della bellezza dell’impianto, inviti a tutte le personalità di spicco e non solo dell’ambiente calcistico: si potevano notare personalità che hanno avuto una parte importante nella retrocessione della Juve in B  nel 2006, altre che si sono mostrate recentemente contrarie alla revoca dello scudetto all’Inter sul ricorso della Juve, altre che non hanno difeso la Juve al momento opportuno, c’era un po’ di tutto insomma. Mancava Moratti che ha preferito Sondrio per una conferenza stampa e ha fatto bene dimostrando però una certa coda di paglia. Mancavano infine, non invitati, i tre dirigenti che hanno portato  la Juve sul tetto del mondo per i risultati conseguiti e senza nulla chiedere alla proprietà, a differenza di quanto accade adesso, mancavano quei dirigenti che hanno ideato il nuovo stadio facendo girare il mondo al dr. Opezzi alla ricerca e per visionare gli stadi migliori, c’era in compenso un numero “29” ad indicare gli scudetti conquistati, mancavano però gli artefici degli ultimi 12 anni di conquiste, ne è stata cassata la storia. Se l’Avvocato, il dr.Umberto  e l’Avv. Chiusano avranno visto, si saranno sicuramente rivoltati nella tomba.\r\n\r\nP.S. Sir Alex Ferguson ha ricevuto in questi giorni un premio alla LUISS di Roma.Intervistato,alla domanda  a quale Team italiano  si sia ispirato nella sua carriera,questa la risposta: “Good question, alla Juve di Lippi e Moggi, un manager straordinario che resta sempre il top tra i dirigenti”. E Ferguson non è certo Zeman, grazie Sir Alex.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni