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Interviste

Marrone a Tuttosport “Me la gioco con tutti in difesa e a centrocampo”

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Una delle più belle sorprese di questo inizio di campionato bianconero è senza ombra di dubbio Luca Marrone, riscoperto da Conte come difensore centrale. Da possibile partente, dunque, il giovane cresciuto nel vivaio bianconero ora ha il doppio delle possibilità di giocare, rappresentando un vero e proprio jolly sia in difesa, sia a centrocampo. A ‘Tuttosport’, oggi Marrone ha espresso il suo pensiero sul nuovo ruolo: “Le sensazioni sono positive: mi trovo bene nel ruolo. E poi alla Juve l’importante è giocare, non dove. Io come Mascherano? Beh, l’argentino è un grande. Ne ho di strada da percorrere: è ancora lunga e tortuosa. Se solo ne facessi metà della sua… Ma sono giovane, ho il tempo dalla mia. E la determinazione giusta”.\r\n\r\nSe Marrone è ancora alla Juventus, il merito è soprattutto di Conte, che ha sempre creduto nella sua duttilità:\r\n

Certo. E poi l’idea nata quest’estate in ritiro: voleva provarmi da centrale difensivo, me lo ha detto e ci siamo messi a lavorarci sopra. A dire il vero, penso di potermela giocare con tutti. Poi, in campo vanno in 11. E gli altri si devono accontentare della panchina. Inevitabile. E’ il calcio. Difensore in via definitiva? In futuro, perché no? E’ una cosa in più. D’accordo, ero abituato a giocare a centrocampo. Adesso, però, ho a disposizione due soluzioni diverse. Arricchisco la mia esperienza. I nuovi acquisti? Mi son detto: sarà una bella lotta. Ho pensato questo. Che ci saranno stimoli in più per andare al massimo e dimostrare il mio valore.

\r\nPer quel che riguarda gli obiettivi stagionali, poi, Marrone ha le idee chiare:\r\n

La Champions, per me, è un sogno. Da non dormirci la notte. Speriamo di fare bene, l’Europa è una bella sfida. Non c’è Conte in panchina? Carrera è davvero molto carico, ci dà giuste indicazioni. In settimana, Conte sta sul campo e il lavoro dell’anno scorso risulta utile. Ora cambia poco, conosciamo i meccanismi, li mandiamo a memoria e si vede. Ognuno, sul rettangolo di gioco, sa come deve agire, qual è il suo compito.