Interviste

Marotta: “Mercato? Può succedere ancora di tutto”

Beppe Marotta, dg e ad dell’area sport della Juventus, ha parlato oggi prima del vernissage di Villar Perosa. Ieri il dirigente bianconero ha chiuso con un vero e proprio blitz per Blaise Matuidi, ma le operazioni non sembra non essere finite, sia in entrata sia in uscita.

“Ci sono ancora 15 giorni di mercato quindi può succedere di tutto – le parole di Marotta riportate da ‘Tuttosport’ – , anche se nulla di travolgente. Noi siamo tranquilli, siamo a posto con la nostra rosa competitiva. È un gruppo difficilmente migliorabile – insiste – , è mancata la ciliegina con il trofeo più importante ma abbiamo vinto in Italia quindi significa che il gruppo è molto forte”.

Nonostante la sconfitta di Cardiff e i malumori di tanti tifosi che poco apprezzano i sei anni precedenti, Marotta torna ad evidenziare quelli che sono i capisaldi del modello Juve.

“Abbiamo dimostrato di essere un modello vincente – continua a JTV – , vogliamo continuare ad esserlo, non prendiamo giocatori che la piazza ci vuole far comprare, andiamo avanti con il nostro organico che è molto valido. Bentancur è sottovalutato visto che è giovane ma sta dimostrando di essere un talento”.

Tra i nomi più caldi per il mercato in entrata c’è sempre quello di Keita Balde della Lazio, mentre per Emre Can e Rabiot non sembrano esserci chance.

“Keita? Un’opportunità che, per condizioni contrattuali ed età, tutte le società devono tentare di cogliere, nel rispetto del presidente Lotito e della Lazio. Emre Can e Rabiot? Sono giocatori il cui contratto scade nel 2018, come Keita, ma che giocano titolari nelle loro squadre senza alcun dramma. Noi abbiamo fatto un’offerta a Lotito che riteniamo congrua, lui è padrone di decidere le strategie in casa propria e noi ci siamo ritirati”, evidenzia Marotta, che pregusta in sostanza il colpo a costo zero la prossima stagione.

Marotta: “Mercato da accorciare”

Quanto al calciomercato in sé, comunque, il dg bianconero è sostanzialmente d’accordo con Max Allegri: dura troppo, bisogna accorciarlo e farlo terminare prima dell’inizio del campionato.

“Bisogna trovare un punto comune, a livello europeo, per un accordo di questo genere: il mercato è diventato logorante, va accorciato. Non si può trasformare il calcio in un Barnum con spettacoli che hanno poco a fare con il valore del gioco e con giocatori che alla prima esclusione, non si allenano e disertano gli allenamenti perché vogliono cambiare casacca”, insiste. “Alex Sandro? Vuole rimanere qui, abbiamo respinto al mittente le richieste. Non tratteniamo gli scontenti, non c’è nessun caso, ma ci sono ancora 15 giorni per gestire eventuali richieste di altre società. Matuidi? Abbiamo un accordo verbale col Psg, ha sostenuto le visite mediche, non ha avuto tempo di venire qui ma a breve sarà ufficiale il suo trasferimento”.

Infine, una battuta sul campionato che sta per iniziare e che vedrà ancora una volta la Juve favorita, anche se la concorrenza si è rinforzata.

“La Juventus è favoritissima per la vittoria dello scudetto, altrettanto il Milan per la campagna acquisti dispendiosa che ha fatto. Tra le favorite ci sono però anche l’Inter, che ha trovato stabilità e il Napoli, per continuità e processo di crescita che sta dando risultati”, conclude Beppe Marotta.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni