Calciomercato Juventus

Mandzukic: il Manchester United non pagherà il prezzo chiesto dalla Juve

Per la cessione di Mandzukic la Juventus chiede 15 milioni, troppi per i Red Devils

Il Corriere di Torino fa il punto sulle cessioni della Juventus a gennaio, tra cui quella di Mario Mandzukic. Il centravanti croato si sta allenando da solo da settimane perché ormai non ci sono possibilità di ricucire con il club bianconero. Il suo “peso” a bilancio è di 5,3 milioni di euro, ma per il suo cartellino Fabio Paratici chiede 15 milioni. Troppi secondo il Manchester United, il club che in estate è stato più vicino all’acquisto dell’ex Bayern. Il diretto interessato ha detto no, perché era convinto di conquistare anche Maurizio Sarri.

Mandzukic allo United solo con un mega sconto

Le cose sono andate diversamente e ora la dirigenza della Juve sta cercando in tutti i modi di cederlo. Considerato che Mandzukic guadagna anche 6 milioni di euro, l’impressione è che alla fine il trasferimento ai Red Devils si perfezioni con un mega sconto. Andrà via sicuramente anche Mattia Perin, che vuole andare all’Europeo e prediligerebbe una soluzione italiana, pur non chiudendo definitivamente all’estero. Non sarà facile piazzarlo visto che è reduce da diversi infortuni e visto che il suo peso a bilancio è di 10,6 milioni di euro, è assai probabile un prestito.

Le altre cessioni Juve di gennaio

Più difficile la cessione di Marko Pjaca, che si è fermato nuovamente per problemi al ginocchio dopo il rientro dalla seconda rottura dei legamenti. Attende segnali Emre Can: il tedesco continua a non giocare e se non lo farà nemmeno in questo ciclo di partite ravvicinate a gennaio saluterà. Troppo pesante l’esclusione dalla lista Uefa per essere digerita: arrivato a parametro zero, Emre Can è registrato a bilancio per 15,8 milioni di euro. La clausola rescissoria da 50 milioni scatterebbe solo a partire dall’estate 2020, ragion per cui la Juventus farebbe un miracolo se riuscisse a cedere un calciatore escluso pubblicamente da tutto per 25-30 milioni.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni