Calciomercato Juventus

Lemina riscattato dalla Juventus: è ufficiale

Mario Lemina è un calciatore della Juventus a titolo definitivo. Nella giornata di oggi, infatti, la dirigenza bianconera ha esercitato il diritto di riscatto la cui scadenza era prevista per domani, 30 aprile 2016. All’Olympique Marsiglia vanno 9,5 milioni di euro pagabili in quattro rate e un eventuale milione di bonus. Il contratto di Lemina, invece, scadrà a giugno del 2020:

“Torino, 29 aprile 2016 – Juventus Football Club S.p.A. – si legge nella nota ufficiale – comunica di aver esercitato in data odierna il diritto di opzione per l’acquisizione a titolo definitivo del calciatore Mario Lemina dall’Olympique de Marseille SASP. Il contratto prevede un corrispettivo di € 9,5 milioni pagabile in quattro rate: € 3,5 milioni da versare entro il 20 maggio 2016, € 1,5 milioni entro il 30 novembre 2016, € 1,5 milioni entro il 28 febbraio 2017 e € 3 milioni entro il 30 luglio 2017. Il valore di acquisto potrebbe incrementarsi di € 1 milione al raggiungimento di determinati obiettivi sportivi nel corso della durata contrattuale. Il contratto con il calciatore ha durata fino al 30 giugno 2020″.

Lemina e la prima stagione in bianconero

Lemina quest’anno ha collezionato solo 11 presenze mettendo a segno due gol (uno inutile contro il Napoli, l’altro stupendo contro l’Atalanta). Fermato per diversi mesi da un problema alla rotula, il nazionale gabonese ha confermato in questa parte finale della stagione di avere qualità ed ampi margini di crescita, considerato che ha solo 22 anni. Tra le statistiche che sottolinea il sito ufficiale bianconero, la media di palle recuperate a partita (5,22), i contrasti vinti (2), i palloni intercettati (1,56) che sono superiori alla media del campionato nel ruolo. Bene anche il dato sui dribbling riusciti (2,11 contro 0,91) e i passaggi positivi (40,56 contro 28,38). Le sue qualità non sono mai state messe in dubbio dalla dirigenza che oggi ha deciso di esercitare l’opzione confermando di puntare sul ragazzo anche per il futuro.

Condividi
Pubblicato da
Alberto Zamboni