Lecce, Diamoutene aggredito ed insultato dai propri tifosi

Episodio da dimenticare a Lecce. Alcuni ultrà salentini sono entrati sul terreno di gioco dello stadio di Calimera, dove la squadra si stava allenando, e hanno insultato il difensore Souleymane Diamoutene. Gli ultrà pretendevano che il nazionale del Mali si sfilasse la maglia e un paio di loro hanno tentato di farlo con la forza. Per alcuni momenti si è temuto lo scontro fisico, qualcuno ha anche messo le mani addosso al giocatore. L’intervento dei compagni di squadra e dell’allenatore De Canio è servito a riportare la calma, mentre Diamoutene è tornato negli spogliatoi.\r\n\r\nDopo un breve conciliabolo tra la squadra e gli ‘ultra’, questi ultimi hanno lasciato il terreno di gioco e si sono sistemati sugli spalti. La seduta di allenamento è quindi ripresa, con Diamoutene che ha raggiunto nuovamente i compagni di squadra, ma a quel punto gli ‘ultra’ hanno ricominciato a lanciare cori offensivi nei confronti del calciatore, che dopo pochi minuti ha lasciato l’allenamento tornando definitivamente negli spogliatoi.\r\n\r\nLA CONDANNA AIC – L’episodio è stato condannato dall’assocalciatori, che ha parlato di “odiosi cori razzisti”, di “gravissimo episodio” esprimendo “totale solidarietà” al giocatore, “preso di mira per aver vestito in passato la maglia del Bari”. “L’Aic, nel manifestare al calciatore il sostegno a nome dell’intera categoria – si legge ancora nella nota -, auspica ancora una volta l’intervento della Federazione e delle Leghe che in queste occasioni, pur trattandosi di problemi di ordine pubblico, devono esprimere dure prese di posizione e prendere provvedimenti significativi”.\r\n\r\nDIAMOUTENE: “NESSUN INSULTO RAZZISTA” – Souleymane Diamoutene ha successivamente chiarito gli eventi: “Non c’è stato alcun insulto razziale, solo offese personali sui miei trascorsi con la maglia del Bari”. Il giocatore ribadisce che le frange più intolleranti dei sostenitori leccesi non gli perdonano di aver vestito lo scorso campionato i colori biancorossi e gli ripetono sempre: ‘Sporco barese’.\r\n\r\n”Sono dispiaciuto per quanto è successo – racconta il giocatore – mi sono venuti contro, mettendomi le mani addosso e cercando di sfilarmi la maglia di gioco. Nonostante l’accaduto sono molto sereno. L’unico mio cruccio è che oggi non mi sono potuto allenare regolarmente con i miei compagni. Sono andato in palestra, anche per stare un pò più tranquillo. Ora pensiamo solo e soltanto alla gara di domenica contro il Genoa. Poi avremo modo e tempo di parlare con la società. Io qui a Lecce sto bene: volevo rimanere e voglio rimanere. E’ normale che tutte le valutazioni del caso, anche alla luce di quanto è accaduto questo pomeriggio, dovrò farle con la societa”. Domenica ci sarà per Lecce-Genoa? “Spero di essere convocato, ma credo che questa vicenda possa, inconsciamente, condizionare le scelte del mister. Io, forse, al suo posto, la penserei così.\r\n\r\nCredits: Repubblica.it\r\nFracassi Enrico

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Pubblicato da
Alberto Zamboni