Le cavolate, l’intuito, la fortuna di Conte… e le combinazioni

(Di Alessandro Magno) Juventus-Roma è stata tanta roba, una Juventus così grande e così bella ci ha fatto dimenticare per qualche giorno che il calcio perfetto non esiste. I demeriti della Roma in quella partita sono passati colpevolmente sotto banco. A Cesena senza dirlo troppo forte, siamo andati con la consapevolezza che i tre punti non potevano mancare, e invece a momenti mancano davvero. Già la sera prima, per chi come me ha assistito a Barcellona-Chelsea, si era visto bene come una squadra che sempre si difende, contro un altra che sempre attacca a testa bassa, può pure vincere (o non perdere). A Cesena è andata una piccola replica di quella partita con noi monotematici e loro a fare muro e a momenti, come detto, riescono a non perdere.\r\n\r\nLa formazione di Conte mi è sembrata Ok, devo dire che pure io avrei dato una nuova opportunità a Matri dall’inizio, i cambi invece li avrei fatti prima. Quello di Del Piero a mio modo di vedere è arrivato in colpevole ritardo, ma di Del Piero parliamo dopo. La cosa che mi è piaciuta meno di Conte e che considero una cavolata, è stata quella di far tirare il rigore a Pirlo. Andrea per chi ha memoria storica e Conte dovrebbe averla visto che di lavoro fa il Mister, ha sbagliato diversi rigori in vita sua. Ricordo benissimo ad esempio che nel Milan di Ancelotti dopo averne sbagliata una serie (mi pare di 3) fu declassato a vice rigorista in favore di Kakà. Ora in squadra c’è un giocatore che dagli undici metri sembra decisamente più freddo, che è Vidal, e mi pare di poter dire che era anche la prima scelta di Conte, visto che all’andata contro il Cesena lo tirò proprio lui. Non mi spiego il perché di questo cambio, forse per premiare Pirlo, che di questi premi io non credo ne abbia bisogno, oltretutto dopo che proprio domenica ne ha già sbagliato uno (poi ribadito in porta). Fortunatamente non è stato un errore decisivo, ma rischiava di esserlo e non ce lo possiamo permettere.\r\n\r\nL’intuito di Conte invece è stato quello di mandare in campo Borriello e di insisterci anche altre volte. Non me ne voglia Marco ma io sono uno di quelli che non lo gradiva. Ritengo sia un buon attaccante di medio-livello, buono per squadre da Euorpa League in giù. Non credevo e non credo che il suo arrivo aggiungesse molto al nostro attacco. Tuttavia sono stato sempre contrario alla sua contestazione e ai fischi rivolti verso di lui. L’ho difeso quando si è insinuato che avesse rifiutato la Juve. Sono e sempre sarò per il campo, e se uno in campo gioca e fa bene lo applaudo. Oggi applaudo Marco perché se lo merita, si è fatto trovare al posto giusto al momento giusto e non ha sprecato. Carpe diem, bravo Marco, spero che questo gol sia per te quello che spero sia stato Martedì per Torres, l’inizio di una nuova storia. Professionalmente te lo meriti assolutamante e l’abbraccio del gruppo al tuo gol fa capire che bel gruppo siete e come tu ti ci sia inserito dentro alla grande. Ho visto chiaramente Matri esultare, che in realtà dovreste esser rivali. Questo vuol dire tante cose.\r\n\r\nE veniamo alla fortuna e alla combinazioni. Certo la fortuna arride agli audaci e non si può dire che Conte non lo sia. Audace perché cambia più volte la formazione in campo togliendo i due esterni e passando dal 3-5-2 al 4-3-3 e forse per la prima volta in questo campionato e in vita sua al 3-4-3 perché alla fine sono in campo sia Giaccherini che fa l’esterno, che Vucinic, Borriello e Del Piero. Fortunato lo è perché se vinci partite come queste e segna un giocatore che hai fatto entrare sei indubbiamente un uomo fortunato. Se poi ci si mettono anche le combinazioni allora la fortuna davvero ti è amica. Forse è un segno del destino? Perché è una pura combinazione che entra Del Piero e la partita trova nuova verve. E’ una pura combinazione che dopo pochi minuti Del Piero su punizione quasi fa gol e Antonioli si deve superare per respingere una palla velenosissima. E’ una pura combinazione che proprio Del Piero sul prosieguo dell’azione mette sulla testa di Vucinic la palla che il montenegrino appoggerà a Borriello e finirà in rete. Ma vedi le combinazioni a volte! … Dite che non lo è? E già lo dico anche io.\r\n\r\nUltima considerazione la voglio fare per Allegri che oltre a stufare un po’ tutti con questo gol di Muntari mi sa che non è nemmeno tanto bravo in matematica. Si sa che i calciatori e gli allenatori non è che siano stati delle cime sui banchi di scuola. Allora, ammesso che lo avessero convalidato sto benedetto gol, il Milan oggi avrebbe 2 punti in più e noi 1 in meno, visto che siamo 3 punti avanti allora diciamo che in questo momento saremmo a pari punti, senza tenere conto ovviamente di tutti i rigori che han avuto loro regalati. Ora ammesso e non concesso che loro facevano sto benedetto gol e noi facevamo quello di Matri (almeno contiamo quello convalidato no), gli scontri diretti sarebbero: andata 2-0 per noi, ritorno 1-2 per loro. A pari punti a casa mia, per causa degli scontri diretti, saremmo sempre noi primi e loro secondi. Sempre ammesso che sto gol di Muntari per qualche ragione che mi sfugge non valga 4 punti. A beh a quel punto allora cambia tutto.

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Pubblicato da
Alessandro Magno