Juventus, Tortorella ottimista: “Tutto è ancora aperto”

L’avvocato Tortorella non perde le speranze per la Juventus, definisce il caso ancora aperto e le possibilità di cambiare le cose potrebbero esserci.

Forse non è ancora tutto perduto, c’è una piccolissima possibilità che la Juventus riesca ancora a salvarsi e tornare al proprio posto. Tutto passa attraverso le altre, che sono state completamente assolte il che potrebbe non essere esattamente legale. Ci vorrà tempo ma non è ancora il momento di gettare definitivamente la spugna, non è mai fiita finché non è finita.

La Juventus sembrerebbe avere una possibilità di riscatto, nulla di certo ma forse si può ancora rimediare all’accaduto e ribaltare la sentenza. Lo dice un legale, nello specifico l’avvocato Tortorella che si è così espressa riguardo la penalizzazione inflitta ai bianconeri ai microfoni di Tuttosport.

Queste le sue parole: “Sono sorpresa che il ricorso sia stato dichiarato ammissibile. Ammissibile per tutte, non solo per la Juve. Ritenevo, conoscendo i procedimenti che si erano già celebrati in precedenza, che vi fossero elementi ostativi all’ingresso nel merito di una questione che era già stata ampiamente dibattuta”. E ancora ” Ipotizzo che la Corte abbia ritenuto le eccezioni sollevate sul punto superabili ed abbia quindi inteso rivalutare il materiale probatorio nella sua interezza”. Alla domanda se ci sia stata disparità di giudizio : “Quest’ultima valutazione la rimetterei al momento in cui conosceremo le motivazioni che hanno portato la Corte a condannare soltanto una società rispetto a tutte quelle coinvolte. Non dimentichiamoci che il materiale probatorio integrativo riguardava soltanto la Juventus. Per cui, oggettivamente, vi erano diversi elementi incentrati su una singola posizione. Ma, ripeto, bisogna attendere le motivazioni per capire cosa abbia pesato maggiormente. La Corte potrebbe essersi spinta verso una valutazione ad ampio raggio, dirottata su un determinato modus operandi ritenuto incompatibile con le norme sportive in materia di gestione economico finanziaria di un Club”. Poi conclude: “Non ci sono stati momenti in cui ho avuto una sensazione netta su come potesse concludersi questo procedimento. Sicuramente la requisitoria del Procuratore Federale mi ha colpita: dei 44 minuti concessi, sono stati spesi tutti per sostenere esclusivamente l’accusa contro la Juventus, senza mai entrare nel merito delle singole contestazioni sollevate verso le altre società coinvolte.È stata una precisa scelta del Procuratore federale. Probabilmente riteneva che quelli fossero gli elementi più forti per convincere la Corte ad una rivalutazione nel merito della questione e ad una valorizzazione degli elementi probatori ulteriori che sono stati posti alla sua attenzione”.

L’avvocato si occupa di giustizia sportiva dal 2004 e ha anche rappresentato il Pescara e i membri del loro CdA.

Il CONI

Ora la prima cosa da fare sarà un ricorso al CONI e questo ultimo deciderà se confermare o annullare la sentenza, poi la cosa potrebbe però portarsi nel tempo e la paura è che la pena si possa aggravare ulteriormente. Aleggia ovviamente lo spettro della Serie B ma forse, stavolta, la situazione potrebbe venire completamente ribaltata appunto per il fatto che di tutte le squadre coinvolte ne è stata punita solamente una.

La speranza è l’ultima a morire ed è ancora troppo presto per dire cosa succederà davvero, non resta che aspettare e vedere se la società riuscirà ad agire nel modo migliore e trarne vantaggio.

 

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Pubblicato da
Alberto Zamboni