Juventus, punte in attesa

(Di Gaver) Mentre i rumors di mercato danno altrove per fatti, o per fattibili, operazioni che coinvolgono attaccanti e uomini d’area in grado, statistiche alla mano, di cambiar da soli la fisionomia di una squadra, dalle parti di Vinovo Antonio Conte appare come colui il quale sembra avere, finalmente, uno dei reparti offensivi più completi del campionato.\r\nVa da sé che i goal non si fanno né con le statistiche né con le varianti in organico, difatti è ben noto che l’attaccante prescinde da determinate logiche atletiche o tecniche; basti pensare all’Inzaghi incapace di dribblare o al Di Natale super bomber tascabile. Il gol, se ce l’hai nel sangue, viene fuori.\r\nVenendo alle ultime bianconere, Borriello è si un acquisto discusso, probabilmente più per forma che per sostanza e ciò in virtù di quello pseudo-riufiuto (mai confermato né testimoniato) che avrebbe opposto alla Juve circa un anno e mezzo fa; ma se la forma è decisamente salva grazie alle sue dichiarazioni inequivocabili in conferenza di presentazione, ecco che la sostanza deve essere valutata e plasmata da quell’Antonio Conte che citavamo all’inizio.\r\nL’ex romanista appare, per tanti motivi decisamente di poco conto, come una “inattesa” soluzione; che fosse comunque invece “atteso” un giocatore così era lo stesso parco attaccanti della juve a richiederlo.\r\nBorriello,Matri,Quagliarella,Del Piero e Vucinic! Sulla carta, ci piace ribadirlo, un gran bel pacchetto, soprattutto per una squadra che fa del campionato e della sola Coppa Italia le competizioni stagionali, ma che dovranno essere all’altezza di una “serie A” che troppo spesso ultimamente ha fatto si che gli operatori di mercato bianconeri andassero incontro a critiche, sovente più che giustificabili.\r\nSaranno 5 mesi in cui l’allenatore dovrà quanto più possibile abnegare ancor di più alla causa 4 attaccanti e renderne un quinto (il capitano) partecipe fino a che egli vorrà esserlo, ma sempre in parte attiva e propositiva; compiti che appaiono al limite del possibile, soprattutto per le poche chances che la stagione offrirà.\r\nVa da se che Conte farà sempre più delle scelte radicali, puntando su uno zoccolo duro che si va maggiormente assottigliando, ma egli è il primo a sapere che se non puoi costruire un’anima con 25 giocatori, a maggior ragione non devi minimamente pensare di farlo con 11-12; da qui la scelta di avere alternative diverse, in modo tale da attaccare il match con diverse prospettive, laddove il singolo incontro dovesse presentare inattese sorprese. Borriello è una di queste alternative… uomo d’area, possente e abile nel creare e crearsi spazio, nonché apprezzabile nel gioco aereo.\r\nUn attaccante del genere la Juve, ripetiamo, non lo aveva, se non tra i desaparecidos ormai  già pronti al trasloco (vedi Toni o,in misura minore, Amauri).\r\nDi certo non sarà plausibile vedere Borriello diversamente da quel che è, ovvero un uomo da ultimi 16 metri, ma sarà interessante (e molto) vedere gli altri porsi intorno a lui in differente atteggiamento tattico e tecnico.\r\nEcco per cui sarebbe possibile affiancarlo ad un tecnico “puro” come Vucinic o ad uno più esplosivo come Quaglirella, atleti in grado di dettare lo scambio ed infilare le difese dalla fascia come dal centro, trovando così in Borriello un’ottima sponda;coppie che potrebbero avere un supporto potente come Pepe dall’altro lato, o magari ricevere un’ulteriore contributo tecnico da Elia, qualora l’olandese decidesse di dimostrare anche in Italia alcune delle belle cose fatte vedere altrove.\r\nSento parlare poi della quasi impossibilità a coesistere con Matri; ma spesso Conte ha lasciato aperti canali tecnici insperati, ed un trequartista estemporaneo (Del Piero? Vidal?) permetterebbe anche la valorizzazione dei due insieme, seppur saltuaria e votata all’occorrenza.\r\nOra starà a chi attende il proprio turno dimostrare, al momento opportuno, che la società ha compiuto una scelta saggia, che il mercato, spesso enigmatico e denso di sorprese, ha offerto la soluzione più congeniale alle richieste di gioco bianconere, anche e soprattutto per poter superare alcuni momenti  ”stagnanti” che talvolta si verificano in match spesso inattesi.\r\nLa juve ha fretta di arrivare, quasi di veder terminare la stagione nella posizione che maggiormente spera e le compete; ma è anche attraverso le fondamenta che costruisci un futuro tecnico non più votato all’approssimazione ma determinato da precise scelte e dogmi che nascono dall’esperienza e dall’abitudine a giocare insieme.\r\nIl parco attaccanti della Juve, probabilmente, non resterà questo nella stagione a venire; gli sponsor,in caso di Champions, han bisogno del nome da urlo… Ma trovare “la quadra” sulla tipologia di giocatori che son capaci di far esprimere al meglio il tuo gioco è di per se un passo importante, ed è giudizio di chi scrive che Antonio Conte ci stai andando molto vicino.

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Gaver