Juventus, Pirlo: “Nessuna lite con Conte, non lascerò mai la nazionale”

\r\nAndrea Pirlo tornerà in campo dal primo minuto questa sera in Europa League contro la Fiorentina. Squalificato nella gara di campionato, il regista cercherà di riprendersi la Juve in vista del rinnovo di contratto: a 34 anni, l’ex Milan prolungherà fino al 2016 per circa 4 milioni di euro a stagione, bonus compresi. Oggi, intanto, ha rilasciato una lunga intervista alla Gazzetta dello Sport nel corso della quale ha parlato anche del suo rapporto con Antonio Conte: “Perché non dovrebbe andare bene? Di screzi avete parlato soprattutto voi – evidenzia Pirlo – , ma io e il mister siamo sempre andati d’accordo. Certo, qualche volta si può discutere, non vedrete mai un giocatore uscire dal campo o stare in panchina con il sorriso sulle labbra. Sono però cose di scarsissimo conto, normalissime nell’ambito di una stagione”.\r\n\r\nTornando per un attimo al campionato, la Juventus sembra aver messo una seria ipoteca per la vittoria finale:\r\n

“Dietro, finora, la Roma ha viaggiato su ritmi straordinari, e noi per metterci in questa posizione abbiamo dovuto fare qualcosa di mostruoso. Certo – continua il centrocampista della Juve – , il livello del campionato non è quello dei tempi d’oro, però posso assicuravi che questa Juve ha fame, ferocia e continuità degne delle grandi del passato. È forse la squadra più organizzata fra quelle in cui ho giocato”.

\r\nOvviamente, l’Europa League rimane un traguardo importante, visto che la finale si gioca allo Juventus Stadium e vincerla “ti consente poi di iniziare la prossima stagione con la Supercoppa Europea in palio”. Quanto alla nazionale, invece, Pirlo non ha alcuna intenzione di smettere di rispondere alle convocazioni:\r\n

“Io non lascerò mai la Nazionale. Mi farei da parte solo se fosse il c.t. a chiedermelo. Per me quella azzurra è “la Maglia”, ho giocato in tutte le rappresentative, dall’Under 15 in poi, vincendo ogni cosa. Non c’è nulla di più bello che rappresentare il proprio Paese. E poi sento di poter ancora giocare a lungo ad alti livelli”, conclude.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni