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Juventus nega Stadium a 2 giornalisti della Gazzetta: la reazione

Juventus vs Gazzetta dello Sport, la guerra continua? Dopo l’articolo pubblicato un paio di settimane fa dal quotidiano sportivo milanese, smentito prima dalla società bianconera con un comunicato, poi da Gigi Buffon dal ritiro della nazionale, i rapporti rimangono tesi. La Juve, secondo quanto fa sapere la Gazzetta, avrebbe rispedito al mittente una richiesta di accredito per due suoi giornalisti, che si sarebbero recati allo Stadium in aggiunta a quelli già indicati dallo stesso quotidiano ad inizio stagione.\r\n\r\nInsomma, rappresentanti del quotidiano rosa saranno regolarmente a seguire Juventus-Pescara questa sera, ma per i giornalisti in aggiunta a quelli già accreditati della stessa testata, il club si riserva di valutare di volta in volta. Un provvedimento analogo a quello adottato dal Napoli qualche settimana fa e che era stato adottato dai partenopei per gestire meglio le tante, troppe richieste di accrediti che giungono quotidianamente in un club di Serie A.\r\n

Juventus vs Gazzetta: il comunicato della redazione

\r\nLa Gazzetta, però, non l’ha presa affatto bene, diramando il seguente comunicato stampa:\r\n\r\n“La situazione è grave, ma non seria. Prendiamo in prestito le parole di Ennio Flaiano perché fotografano alla perfezione le conseguenze di una scelta pericolosa adottata nei confronti della Gazzetta da parte dalla Juventus: scegliersi i giornalisti. Avete letto bene. La società bianconera ha rimandato al mittente la richiesta di accredito per due nostri colleghi, designati a coprire la gara di stasera col Pescara. Secondo il club campione d’Italia, il diritto di cronaca sarebbe garantito dal fatto che ne lasciano passare altri, indicati a inizio stagione dalla nostra Direzione per avere (come accade con tutte le altre grandi squadre) delle tessere stagionali. Solo quelli sono ospiti graditi, gli altri no. E per le prossime gare – ci hanno fatto sapere tramite mail – valuteranno il da farsi di volta in volta. Insomma, un fatto gravissimo (ci perdonerà Flaiano), contrario a ogni logica di democrazia e di rapporti tra stampa e club. Per questa ragione abbiamo informato i nostri rappresentati nazionali e ci aspettiamo il rapido intervento di Lega di A, Federcalcio e Coni. La situazione, però, è anche poco seria: perché è incredibile che la Juve si comporti come un club di cortile, infischiandosene delle regole anche di fronte al richiamo e al tentativo di mediazione effettuato dall’Unione stampa sportiva italiana. Come mai, allora, questo attacco alla Gazzetta? Ci sono forse altre ragioni? Ecco, se ci fossero invitiamo la società bianconera a farle valere nelle sede opportune, davanti a un giudice che nel caso ascolterà testimoni, valuterà le prove, decidendo infine da che parte sta la ragione. Rifiutare l’ingresso di qualunque giornalista, invece, è inaccettabile. E soprattutto ci tocca fare cattivi pensieri: il metodo è quello classico della rappresaglia che evoca scenari di conflitti ben più drammatici rispetto al pallone, seppur milionario. Nel frattempo, resta ferma la volontà dell’intera Gazzetta di continuare a informare i lettori nel modo migliore e attraverso i cronisti scelti da noi. Non certo dalla Juventus. E lo faremo anche stasera”.\r\n\r\nSubito dopo è arrivata anche la presa di posizione della direzione:\r\n\r\n“Cari lettori, per quanto possa apparire desolante la ricostruzione della redazione è assolutamente veritiera. E’ la prima volta che una società calcistica di livello internazionale pone ostacoli così pesanti e pretestuosi al nostro lavoro riservandosi di selezionare i giornalisti ammessi allo stadio. La speranza è che sia anche l’ultima, visto che la Juve non ha alcun diritto di farlo. Tutta la Gazzetta si augura che prevalga la saggezza e che ci sia consentito di offrire alla squadra bianconera lo spazio, la cura e l’attenzione che i suoi molti tifosi meritano”.\r\n\r\nQuesto, invece, il comunicato dell’USSI:\r\n\r\n“La decisione della Juventus di negare l’accesso in tribuna e sala stampa per Juve-Pescara a due colleghi de La Gazzetta dello Sport è inaccettabile e molto grave perché viola i diritti dei colleghi e non rispetta le disposizioni del Coni”. Lo scrive l’Ussi (Unione stampa sportiva italiana) in un comunicato, specificando che gli inviati “sono anche titolari di tessera Stampa-Coni: tessera che garantisce l’ingresso agli impianti sportivi senza alcun potere discrezionale da parte della società che organizza l’evento. La Juventus, come qualsiasi altro club o società sportiva, non può negare un diritto, perdipiù, come in questo caso, anche riconosciuto dal Coni ai giornalisti sportivi perché possano esercitare liberamente la loro professione. L’Ussi chiede, pertanto, al Coni, alla Figc e alla Lega di A di intervenire urgentemente per scongiurare questo arbitrio ed evitare un precedente pericoloso per lo sport italiano e per la libertà di informazione”.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni