Editoriali

Juventus: con Cancelo, Cuadrado, Costa e Bernardeschi è una corsia destra devastante

La Juventus vola sulle fasce, soprattutto a destra. Con l’acquisto di Joao Cancelo, infatti, la Vecchia Signora si è assicurata un altro elemento di qualità, che va ad aggiungersi a quelli già in rosa, ossia Douglas Costa, Federico Bernardeschi e Juan Cuadrado. I primi due sono stati dichiarati incedibili da tempo (il brasiliano è stato riscattato da poco), mentre il colombiano è vicino ad un prolungamento di contratto che praticamente lo renderà bianconero a vita. Insomma, il parco giocatori per la corsia di destra, che include anche Mattia De Sciglio, è di elevata caratura internazionale e gli elementi a disposizione di Allegri hanno tutti caratteristiche diverse e sono per giunta molto duttili.

Cancelo ha ribadito alla sua presentazione di preferire la posizione di terzino basso, ma ha caratteristiche da ala e non è da escludere all’occorrenza un suo impiego più alto. Allo stesso tempo, non disdegna l’impiego sulla fascia sinistra, ruolo in cui è stato provato anche da Luciano Spalletti lo scorso anno. Cuadrado, invece, da ala può trasformarsi a sua volta in laterale basso, come ha avuto modo di sperimentare Allegri nella parte finale della stagione 2017-2018. È un ruolo che ha svolto spesso ad inizio carriera e che con il passare gli anni potrebbe allungargli la carriera e fare la fortuna della Juventus.

Bernardeschi, invece, pur essendo mancino preferisce partire da destra, ma Allegri ha in mente di testarlo anche da mezza punta o addirittura da mezzala. Non ci sono invece più aggettivi per descrivere Douglas Costa, che anche ai Mondiali di Russia, prima dell’infortunio muscolare che lo potrebbe fermare fino a fine competizione, ha confermato di essere letteralmente devastante sia da destra sia da sinistra. Insomma, quest’anno la Juventus non ha che l’imbarazzo della scelta per gli esterni, in particolare sulla destra, tanto che visto l’infortunio di Leonardo Spinazzola e le incertezze di Alex Sandro, De Sciglio potrebbe essere dirottato stabilmente sull’altro versante.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni