Calciomercato Juventus

Juventus calciomercato: nuove sirene inglesi per Kulusevski

Arsenal e Tottenham destinazioni gradite allo svedese che non convince in binconero

La Juventus si guarda attorno in vista della sessione di gennaio del calciomercato. Bisogna cedere prima di poter fare qualche innesto e ci sono già diversi indiziati. Il primo è Aaron Ramsey, considerato fuori dal progetto e ormai non convocato da diverse settimane. Che fine farà non è dato saperlo ad oggi, ma una cessione appare ancora difficile; più probabile una risoluzione consensuale, ma si dovrà trovare la quadra sulla buonuscita. Legali della Juve al lavoro con l’entourage del centrocampista nazionale gallese.

Juventus calciomercato: Kulusevski verso Londra?

Tra i sacrificabili c’è anche Arthur, che non è entrato per nulla nelle grazie di Allegri, che fin qui lo ha impiegato solo per 166 minuti. Nemmeno l’equivalente di due partite intere, tanto che per cederlo la dirigenza bianconera sarebbe disposta a darlo anche in prestito per 18 mesi con diritto/obbligo di riscatto. Attenzione, però, anche a Dejan Kulusevski, uno degli investimenti più importanti della storia recente del club bianconero. Lo svedese classe 2000 è costato 44 milioni tra fisso e bonus, ma fin qui non ha reso per come ci si aspettava.

Arsenal e Tottenham sullo svedese

Si tratta pur sempre di un ragazzo di 21 anni, ma dalle parti della Continassa stanno entrando nell’ordine delle idee che due indizi facciano una prova. Kulusevski ha fatto fatica con Pirlo e sta faticando anche Allegri a trovare posto tra i titolari. Insomma, un investimento che non si sa se e quando darà dei frutti e le sirene dall’Inghilterra cominciano a sentirsi forti. Arsenal e Tottenham sembrano disposte a dare una chance allo svedese, che stando al Corriere dello Sport gradirebbe anche la destinazione londinese. La sessione di gennaio è pur sempre una finestra particolare e gli affari molto costosi sono sempre meno negli ultimi anni, ma chissà che non sia questa una delle eccezioni che conferma la regola.

Condividi
Pubblicato da
Alberto Zamboni