Juventus, cadono le prime teste: addio a Secco e Castagnini

La Juventus sarà ricostruita, dalle fondamenta. Prima di scegliere l’allenatore e formare la rosa per la prossima stagione John Elkann dovrà decidere cosa fare da grande e rifondare la dirigenza bianconera. Al momento le ipotesi di lavoro sul tavolo di John Elkann sono due: il ribaltone, e l’inserimento di un dirigente con riconosciute capacità in ambito calcistico al fianco degli attuali vertici. \r\nLa prima ipotesi vedrebbe cadere in primis la testa del tuttologo e tuttofare Jean Claude Blanc, uno e trino che ha rivendicato tutte le scelte tecniche (sbagliate) della stagione in corso. Il francese, ingaggiato per gestire il post-Giraudo, ha preso subito la mano alla prorpietà facendo il bello e il cattivo tempo, praticamente diventando legislatore unico ed esecutore del “governo” bianconero, con i risultati che sono sotto gli occhi di tutti. L’unico che potrebbe sostituirlo, allo stato attuale delle cose, sarebbe Beppe Marotta, ma difficilmente Garrone lo lascerà andare.\r\nL’alternativa (più probabile) sarebbe quella di relegare Blanc ad occuparsi degli aspetti puramente amministrativi e rifondare nel contempo la gestione sportiva. Alessio Secco e il suo capo osservatore, Renzo Castagnini, in questa seconda ipotesi sarebbe allontanati. Pagherebbero colpe loro e anche altrui. Alessio Secco comunque, è garantito da un contratto a tempo indeterminato (esempio più unico che raro nel calcio, come mai?) e dalle importanti esperienze maturate in questi anni anche in ambito internazionale. In caso di licenziamento l’ex team manager cercherebbe un’altra sistemazione, che non sarà il Genoa, come da più parti ipotizzato. Quanto a Castagnini, che in quattro anni non ha portato un solo talento a Torino (eppure viene definito il guru del sudamerica!) il suo nome viene abbinato ad Atalanta e Udinese. Ma chi sostituirebbe la disastrosa coppia? Al momento l’ipotesi più accreditata porta a Perinetti del Bari, che porterebbe con sé tutto il suo staff che tanto bene sta facendo in terra di Puglia.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni