Editoriali

Juventus-Bologna: niente relax, per quello ci sono i Caraibi

Juventus-Bologna, 36a giornata Serie A 2017-2018, l’analisi tattica. «La matematica non è un’opinione». Questa celeberrima massima attribuita al noto politico Bernardino Grimaldi deve rappresentare un autentico mantra per la Juventus  di Massimiliano Allegri, che dopo il big match da attentato alle coronarie vinto per 2-3 a “San Siro” contro l’Inter, e il conseguente clamoroso capitombolo del Napoli a Firenze con la Fiorentina, dove gli azzurri hanno rimediato un sonoro 3-0, si è riproiettata a +4 dalla squadra allenata da Maurizio Sarri. Ma a tre giornate dal termine del campionato, con nove punti in palio, l’aritmetica non sancisce ancora la vittoria del settimo scudetto consecutivo da parte della Juve, così come non condanna assolutamente i partenopei. Dunque, meglio essere prudenti, mai abbassare la guardia ed evitare di fare inutili proclami.

Sabato sera, alle 20:45, la Vecchia Signora affronterà il Bologna, compagine che, oramai, non ha più nulla da chiedere a questo torneo, poiché dodicesima in classifica con 39 punti e praticamente salva. Senza gli indisponibili Chiellini, De Sciglio, Pjanic Sturaroe Mandzukic, l’allenatore livornese (qui la conferenza stampa di oggi) potrebbe disegnare un 4-3-2-1 così formato: Buffon; Lichtsteiner (Höwedes), Rugani, Benatia (Barzagli), Asamoah (Alex Sandro); Khedira, Bentancur (Marchisio), Matuidi; Dybala,Douglas Costa; Higuain. Roberto Donadoni, che sarà costretto a rinunciare a Gonzalez, Pulgar, Helander,Donsah e Dzemaili,dovrebbe contrapporre un 4-3-3 composto da: Mirante; Mbaye, Romagnoli, De Maio, Masina; Poli, Crisetig, Nagy; Verdi (Orsolini), Palacio, Di Francesco.

Juventus-Bologna: le questioni tattiche

La prestazione offerta dalla Juve con l’Inter, nella supersfida di sabato scorso, non è da annoverare tra quelle più esaltanti, anzi, tutt’altro. Dopo un buonissimo primo tempo disputato dai bianconeri, Buffon e compagni hanno gestito in modo scellerato la seconda frazione di gioco, nonostante la superiorità numerica. Gli uomini di Allegri hanno perso completamente le distanze, finendo per allungarsi anche a causa di un vistoso calo fisico. L’auspicio è che tutto ciò non si verifichi con il Bologna, in una partita fondamentale per apporre un sigillo in chiave scudetto.

La Vecchia Signora, in fase di possesso, dovrà mostrare raziocinio e lucidità nel giro palla, con pazienza ma al contempo con estrema efficacia, cercando di innescare D. Costain velocità e Paulo Dybala tra le linee. Fondamentale, inoltre, sarà variare le giocate, magari sfruttando anche gli inserimenti a fari spenti da parte dei centrocampisti, abili ad attaccare gli spazi senza palla. In fase di non possesso, Madama dovrà prestare particolare attenzione specialmente a Verdi e Di Francesco, entrambi abilissimi nell’uno contro uno, così come nella ricerca della porta attraverso repentini tagli o percussioni verso l’interno del campo. Occhio anche a Rodrigo Palacio, spietatokiller d’area di rigore e attaccante in grado di svariare su tutto il fronte offensivo per non concedere punti di riferimento al pacchetto arretrato avversario.

La gara di sabato rappresenterà un’imperdibile occasione per sferrare il colpo di grazia al Napoli, ma nulla deve essere dato per scontato. Madama dovrà affrontare questo match senza cali di tensione, bensì mantenendo una concentrazione elevatissima sino al triplice fischio. Il nuovo allungo a +4 non deve far adagiare la Juventus sugli allori. Doveroso (e vivamente consigliabile) procedere per gradi, anche se con la consapevolezza che il settimo tricolore di fila è veramente a un tiro di schioppo.

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Pubblicato da
Stefano Dentice