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Juve, afflittività e posizione della Uefa: gli scenari

Lunedì arriverà la nuova sentenza sul caso plusvalenze, poi ci sarà da discutere della manovra stipendi. E da Nyon sono in agguato.

La Juve attende le conseguenze dei guai giudiziari, fra Serie A e Uefa. Lunedì il caso plusvalenze, poi a giugno la manovra stipendi. E Ceferin da Nyon è in agguato.

Per la Juve comincia un nuovo periodo di fuoco. Dopo aver fallito gli obiettivi sul campo, l’unica cosa da fare è rimanere fra le prime quattro da qui al termine del campionato. I bianconeri sono secondi, ma lunedì è attesa la nuova sentenza sul caso plusvalenze da parte della Corte d’Appello Federale che con tutta probabilità farà scivolare la squadra oltre il quarto posto. Il deferimento arrivato ieri per la manovra stipendi pone davanti a un nuovo processo che si svolgerà a giugno, con il dubbio che possa avere effetti anche sulla prossima stagione. Lo scenario al momento è cupo. E non si sa ancora la posizione della Uefa.

Juve tra penalizzazioni ed esclusione dalle coppe: Ceferin è in agguato, ma la Uefa…

(Photo by Daniel ROLAND / AFP) (Photo by DANIEL ROLAND/AFP via Getty Images)

Meno di 15 punti, ma la pena dovrà essere afflittiva. Lunedì la Juve conoscerà di nuovo il suo destino per il caso plusvalenze. Al momento i bianconeri hanno 8 punti di vantaggio sul Milan quinto – in campo stasera. Secondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport il procuratore Chiné chiederà i 9 punti iniziali, anche se con ancora tre giornate da giocare la squadra di Max Allegri potrebbe cancellarla sul campo. Dunque, non è impensabile che si possa arrivare a una richiesta finale di 12-13 punti, che renderebbero l’accesso alla Champions League praticamente impossibile.

C’è poi la questione relativa alla manovra stipendi, con il processo che dovrebbe tenersi entro il 30 di giugno. Un tentativo di accordo è stato bloccato e dunque il deferimento è arrivato. La Juve può ancora patteggiare, ma serve sempre una pena afflittiva. Qualche punto di penalità – almeno 3 o 5 – dovrà essere aggiunto a una forte ammenda. In questo caso però il dubbio che gli effetti si abbiano sulla stagione prossima c’è ed è anzi molto probabile che andrà così.

In questo scenario resta da valutare la posizione della Uefa. Al momento da Nyon non ci sono interventi e si aspetta il corso della giustizia italiana. A processi conclusi, Aleksander Ceferin deciderà il da farsi. Se le pene saranno congrue, potrebbe arrivare un’altra ammenda. Altrimenti, l’esclusione d’ufficio dalle coppe potrebbe diventare realtà.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni