Editoriali

Juve-Toro? I derby non si giocano si vincono

La Juventus non ha giocato bene, ma è stato miportante vincere anche così

I derby per chi non è di Torino sono quelli contro il Milan o l’Inter. Per qualcuno il derby è con la Roma o il Napoli. Spiace per questi, che capisco ma non approvo. Il derby di Torino è quello contro il Torino e basta. Spiace ancora di più per quelli che si professano Juventini e nutrono simpatia per questi qua. Partiamo dal presupposto che questo non è un discorso da sportivo ma è esclusivamente un discorso da tifoso. Chiaro che nella vita di tutti i giorni, vivendo a Torino, io conosca più granata di quanti voi possiate incontrarne in vita. Chiaro che nella vita di tutti i giorni ci sia stima, rispetto e anche affetto per qualcuno, ma quando c’è il derby c’è il derby e non ci sono nè amici, nè cugini, nè altri parenti. Ora, perchè è importante vincere il derby contro una squadra che spesso occupa i posti più bassi della classifica e che senso ha? Bene, il senso è quello di continuare a rimarcare una superiorità cittadina che c’è ed è sotto gli occhi di tutti ma che i granata con una narrativa ridicola e a tratti surreale, credono di poter ribaltare. Tutte quelle minchiate su Torino è granata e sulla loro presunta superiorità morale. Ecco proprio quelle.

Perché la Juve deve sempre vincere il derby

Quindi il derby si deve vincere perchè è normale per noi vincere ed è normale per loro perdere. Vincere il derby è la normalità. Vincere il derby significa ”state al vostro posto”, cioè sotto. Perdere significa invece realizzare la loro ragione di vita. Significa realizzare i loro sogni. Perdere significa il miracolo che si avvera nella religione in cui credono. Ecco perchè bisogna vincere senza se e senza ma. Pareggiare invece è mezzo perdere. Proprio perchè si è nettamente più forti anche il pari per loro è un mezzo miracolo. Quindi nel derby esiste solo vincere. Poi, fra l’altro, per noi è come togliere un dente. Un fastidio. Li batti, ti togli il fastidio, e non li pensi più fino al derby di ritorno. Loro se vincono fanno i caroselli in piazza. Come avessero vinto un trofeo. D’altronde dal 1993 ad oggi un derby solo vinto vorrà dire pure qualcosa. Per loro vincere è una festa per noi è scacciare le mosche.

Fra l’altro i granata in quanto a sportività sono simpatici come un gatto attaccato agli zebedei. Prendete il loro giocatore che ha ricevuto in dono la maglia della Juventus da Dybala. E’ stato pesantemente insultato sui social e si è dovuto scusare pubblicamente dichiarando il suo amore per il TORO. Probabilmente lo obbligheranno a restituire la maglia della Juve e a giurare che quei colori li schifa e mai più toccherà in vita sua la maglia a strisce. Magari lo costringeranno a lasciare la squadra salvo poi come al solito fare incetta di nostri ex. Poi magari va a giocare all’Udinese o al Newcastle e il bianconero lo indosserà per davvero. Glielo auguro. Sempre meglio che giocare al Toro. D’altronde  con noi non corre rischi di indossare la nostra casacca per davvero. Ma quando mai. Faccio presente a loro, che si sentono migliori di noi, che il nostro Capitano Bonucci, ha un figlio del Torino e nessuno di noi glielo ha fatto mai pesare. Al massimo ci siamo chiesti perchè scegliere una vita da sfigati quando ha il papà che è capitano della Juve ma evidentemente non tutti i gusti sono alla menta. Al massimo mi chiedo come mai Bonucci non abbia fatto cambiare idea al figlio. Come avrà reagito sto bambino da tifoso del Toro con il padre che segna il gol vittoria contro la sua squadra? Comunque cavoli suoi e della sua famiglia.

Devo dire che questo giocatore del Toro non è che sia stato molto intelligente a farsi una foto con la maglia della Juve in bella mostra dopo un derby perso, visto che dovrebbe ben sapere dove gioca, tuttavia la reazione dei granata è stata oltremodo esagerata. Purtroppo queste reazioni le conosco di persona in quanto come vice Presidente del Comitato Heysel di Reggio Emilia siamo stati invitati alla commemorazione del grande Torino dalle persone che gestiscono il Museo del grande Torino, persone che vengono alla nostra commemorazione e nessuno si permette di dirgli bah. Bene noi non siamo mai potuti andare, anche se avremmo voluto partecipare sentitamente perchè a differenza della maggior parte di loro sappiamo scindere la gente defunta dal pallone, non per il Toro di cui davvero ci frega zero. La stragrande maggioranza dei tifosi del Toro (quasi tutti) si è messa di traverso e molti ci hanno anche insultato. Mi hanno insultato. Questa è storia che è giusto sappia chi prova simpatia per questi colori.

Detto questo sulla partita, non abbiamo giocato affatto bene, ma essendo loro una squadra che fa davvero pietà e rischia la B, cosa che ci potrebbe anche far sorridere quest’anno, è bastato giocare dieci minuti con cazzimma per venirne a capo.

Per i granata che leggeranno, amici miei e non, e a cui verrà voglia di commentare dandomi del presuntuoso dell’antisportivo eccetera eccetera, faccio presente che è solo sfottò e che se avessero vinto loro io avrei dovuto leggere cose ben peggiori per cui… risparmiatemi l’ipocrisia. Faccio presente che quando scrivono che siamo dei ladri o festeggiano le nostre sconfitte non è che la cosa mi faccia tanto piacere.  E’ un derby chi vince parla e chi perde sta zitto. Quindi muti.

Condividi
Pubblicato da
Alessandro Magno