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Juve, secondo tempo arrembante ma la vince il Monza

I bianconeri giocano un’ottima ripresa ma non basta: i brianzoli conquistano i 3 punti.

Un secondo tempo all’arrembaggio non basta per la Juve, che cade in casa contro il Monza. Succede tutto nel primo tempo, nella ripresa Di Gregorio stoppa i bianconeri.

La Juve comincia subito all’arrembaggio schiacciando il Monza nella propria area. Ci mette due minuti a creare la prima chance con un tiro cross di Paredes, che su punizione sfiora il palo. Tre minuti più tardi grande azione corale con il tiro di Kostic deviato sul fondo. Alla prima occasione il Monza passa in vantaggio con Caprari, ma l’ex Verona è in fuorigioco e il VAR annulla. Ancora pericolosa la Juve al 14′ con Kean, che dal limite non trova la porta di poco.

Al 18′ il Monza passa in vantaggio, stavolta per davvero. Filtrante di Machin per Ciurria che davanti a Szczesny lo batte sotto la traversa. Allegri dispone i suoi in un 4-3-3 e 29′ crea una chance con Gatti dopo una mischia in area. Ma piano piano i bianconeri si spengono e il Monza raddoppia al 38′. Carlos Augusto intercetta, si fa metà campo palla al piede e serve Dany Mota che salta Szczesny e la mette dentro a porta vuota. Nella parte finale di frazione la Juve prova a reagire ma non crea pericoli e si va al riposo sullo 0-2.

(Photo by Valerio Pennicino/Getty Images)

Dentro Soulè, Iling e Locatelli per Kostic, Fagioli e Paredes fin da subito e la Juve torna in campo molto aggressiva. L’argentino è subito vivace e sollecita Di Gregorio con un sinistro centrale. Ci prova Rabiot al 60′ – sinistro debole – mentre due minuti più tardi il portiere biancorosso si esibisce in una gran parata su Locatelli. Il 65′ è il minuto del rientro di Vlahovic.

La Juve cresce e schiaccia il Monza. Di Gregorio è miracoloso su Milik, Bremer colpisce alto di poco. Arrembaggio totale e ancora il portiere brianzolo salva il risultato su Di Maria. Viene annullato anche un gol a Bremer al 78′ e Milik lascia i suoi in 10 per infortunio. Nel finale la Juve cala e non accade più nulla.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni