Editoriali

Juve, scudetto? Proviamoci partita dopo partita

La matematica non ci condanna, è d’obbligo provare a vincerle tutte sperando in un passo falso dell’Inter

Vittoria facile ma importante contro il Cagliari. La squadra ha risposto compatta all’eliminazione in Champions League. L’amarezza e la rabbia restano, ma almeno è stato dato un segnale di vita. E’ stata una serata anche dove Ronaldo è tornato in grande spolvero. Tripletta e record di Pelè superato. Ora metterà nel mirino Romario ed è certo che non smetterà fino a che non avrà superato Bican al primo e posto e magari si sia assicurato che Messi non lo possa più raggiungere. Non ho alcuna particolare emozione per i record di Ronaldo, ovviamente lo applaudo, ma non ho neppure la pur minima avversione. I gol da quando esiste il calcio, fanno vittorie e punti e se c’è da cercare colpevoli a questa gestione, personalmente non li trovo in Ronaldo che ha segnato 92 gol in 121 partite e di conseguenza mi pare che il suo lo abbia fatto egregiamente.

Ronaldo non può vincere da solo

I problemi della Juve vanno cercati in altri reparti. Un giocatore solo per quanto bravo non vince da solo al massimo aiuta a vincere. La prova sta in Neymar, Mbappè che non hanno ancora vinto la Champions col PSG che non l’ha vinta nè con Cavani e nè con Ibra, ma ad esempio anche nello stesso Barcellona con cui Messi da quando non ha più il supporto di uno squadrone la coppa dalle grandi orecchie l’ha vista sempre col binocolo, ma non l’ha vinta la Champions neanche Ronaldo il brasiliano e neanche Maradona con il Napoli. Ripeto, è proprio evidente che per vincere serve una squadra competitiva che forse al momento la Juventus non ha. Per quanto riguarda poi i record è normale che uno che inizia non pensa ai record, così come è normale che quando uno ci arriva vicino ci pensi eccome. E’ umano. Ognuno vorrebbe lasciare il suo nome nella storia qualora avesse la possibilità. Fra l’altro pensare che Ronaldo insegua i suoi record personali e fra questi non ci sia quello di vincere più Champions di tutti o più Champions con più squadre oppure più Champions in meno anni o consecutive eccetera, significa non conoscere Ronaldo che sicuramente è il primo deluso per aver giocato male con il Porto e per la nuova uscita agli ottavi.

Personalmente sono abituato a godermi i campioni così come me li sono goduti tutti da Platini a Baggio da Bettega o Rossi a Zidane Del Piero ma anche Pirlo, Higuain, Tevez, Mandzukic e chi più ne ha più ne metta. Ne abbiamo avuti tanti e non a tutti è riuscito il compito di portare a Torino la Champions. Personalmente me li sono goduti lo stesso.

Juve: credere allo scudetto finché c’è la matematica

Tornando al campionato questa vittoria consente alla Juve di accorciare sul Milan secondo nonostante una partita in meno da recuperare. Qualora fosse vinta, la Juve sarebbe virtualmente seconda fra l’Inter e il Milan. L’Inter in testa pare solida e compatta, tuttavia non da l’impressione di essere una squadra irresistibile. Con il Torino la vittoria è arrivata nel finale dopo aver disputato una partita non brillantissima. Certo il margine è ampio e paghiamo tutti i punti persi nel girone di andata soprattutto contro le piccole. Tuttavia, la matematica non ci condanna e il dovere è sempre quello di arrivare più in alto possibile, quindi nel caso di vittoria dell’Inter, secondi. Io a questo punto inizierei a vincere partita per partita come ha detto il nostro vecchio Capitano Chiellini. Vedere giornata dopo giornata se eventualmente l’Inter fa un passo falso. Non ci costa nulla. Ormai la Champions è andata e la finale di Coppa Italia è lontana. Vediamo di recuperare quanti più infortunati possibile e vediamo da qui allo scontro diretto con l’inter che cosa succederà

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Pubblicato da
Alessandro Magno