Editoriali

Una Juve chirurgicamente cinica

Juventus-Milan è iniziata nel pomeriggio. Il Sassuolo come qualcuno aveva predetto è, insieme al Chievo, la bestia nera del Napoli, e lo ha dimostrato anche questa volta. E’ arrivato un pari a sorpresa come fu a sorpresa quello nostro con la Spal. Devo dire che mi ha sorpreso, pensavo più a Di Francesco come problema Napoli, che al Sassuolo. E invece il calcio è strano. Napoli e Juve in ogni caso stanno procedendo a velocità altissime per questo per lo meno era facile prevedere un calo di una o di entrambe. Sarebbe stato impensabile due squadre che a fine campionato avessero totalizzato entrambe più di 100 punti e infatti così è stato. Ora il Napoli non ci può arrivare più, ma cosa più importante, la Juve con il pareggio dei partenopei del pomeriggio e un eventuale vittoria sul Milan avrebbe avuto nuovamente l’occasione per allungare. Il Milan, altresì, veniva da 10 risultati utili consecutivi e aveva grande voglia di misurarsi contro di noi. C’erano belle premesse. La partita non è stata semplice. Combattuta il giusto soprattutto nel primo tempo.

La Juve è partita meglio creando subito due occasioni e andando in vantaggio con Dybala. Il Milan non si è scoraggiato, ma l’ha messa sulla grande corsa e la grande grinta ed è pervenuto al pareggio. La partita avrà in seguito vari volti. Alti e bassi. Il Milan si è fatto preferire per tutta la parte centrale del primo tempo. La Juve troppo sorniona e troppo compassata è stata eccessivamente lenta forse a cercare di spezzare il ritmo indiavolato degli avversari. Nel secondo tempo con il cambio Douglas Costa si è vista da subito una Juve migliore è più padrona del campo, anche se il Milan ha fatto due ripartenze importanti una in cui ha colpito una traversa con un gran tiro da lontano, e l’altra in cui Bonaventura ha tirato alto. Nei tiri che sono arrivati nello specchio sia nel primo tempo che nel secondo invece Buffon si è fatto trovare pronto. La Juventus altresì ha continuato a crescere come un diesel, mentre il Milan ha iniziato inesorabilmente a calare. La differenza l’han fatta i cambi. Noi con Costa e Cuadrado abbiamo spaccato la partita oltre ad aver scompaginato le carte arrivando nella stessa partita ad usare 3 moduli diversi e mettendo in grossa difficoltà il Milan nel pervenire alle marcature. L’altra grossa differenza l’ha fatta la diversa esperienza fra Allegri e Gattuso. Ringhio l’ha messa tutta sulla grinta e sull’intensità e finché han tenuto han giocato alla pari. Allegri l’ha interpretata a piacimento accelerando e rallentando quando doveva e quando voleva. Il capolavoro è stato tenere in campo Khedira che lo ripagherà con un gol e un assist. Va detto a onore degli avversari che la nostra rosa con tutti gli infortunati del caso è nettamente migliore della loro. Se Suso è forte , Douglas Costa e Cuadrado a confronto sono Maradona e Pelè tanto per dire.

Un’ultima considerazione la voglio fare sul 4-4-2. In tempi non sospetti ho detto che questa squadra con Costa ben inserito nei meccanismi e Cuadrado guarito, ha una spiccata vocazione per il 4-4-2. Con 2 centrocampisti di cui uno Pjanic e l’altro un interditore, 2 attaccanti veri che pensano a fare gol, e 2 ali come Cuadrado a destra e Costa a sinistra, si puo’ esser davvero equilibrati e fantasiosi allo stesso tempo. Oggi Allegri lo ha potuto provare per la prima volta e mi pare che le cose siano andate discretamente bene. Ultima per dovere di cronaca il sig. Bonucci che ha segnato ed ha esultato. Francamente me ne infischio di lui. E’ venuto a farci vedere il suo nuovo corso che è un corso peggiore del nostro, quindi è andato a peggiorarsi salvo il lato economico. L’anno prossimo difficilmente farà la Champions e se così sarà saranno 2 anni di fila. Auguri. Forse la sua squadra fallirà e allora si dovrà trovare un altra squadra che lo accolga per fare il capitano chissà. Intanto potrà forse dire si esser stato l’ultimo capitano del Milan. Di una squadra fallita. Intanto, questa sera dopo i fischi è uscito battuto e soprattutto fra gli olè dei nostri tifosi durante la melina dei minuti finali. Al momento non mi pare abbia spostato tanti equilibri nè i suoi nè i nostri. Ci si vede in finale di Coppa Italia.

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Pubblicato da
Alessandro Magno