Juve: Chamakh e Kardec i primi nomi sul taccuino

Il lato negativo dei record “cumulativi” è che sono un indice chiaro del tempo che passa: per essere il cannoniere o il giocatore con più presenze di una squadra di prestigio, bisogna per forza avere più anni di carriera alle spalle che che davanti. David Trezeguet non fa eccezione: a 32 anni magari potrà superare anche Boniperti a quota 182 gol e diventare il secondo miglior marcatore juventino di sempre, ma non può essere eterno. E visto che Iaquinta, tra due settimane, e Amauri, nel 2010, toccheranno pure lo­ro la soglia dei 30, la Juve si guarda intorno per cercare un bomber giovane. Una punta in grado prima di affiancare il trio attuale e poi di raccoglier­ne l’eredità.\r\nAffare per molti in Italia, l’identikit si adatta perfettamente a Robert Acquafresca, centravanti atalantino di proprietà del Genoa, che la Juve segue da tempo. La società bianconera, però, guarda anche all’estero (oltre che in casa propria, dove cresce bene Ciro Immobile). Già da tempo sul taccuino degli osservatori juventini, ma non soltanto, è evidenziato il nome di Marouane Chamakh, attaccante marocchino del Bordeaux. Nonostante gli ottimi risultati dei Girondins di Blanc, primi a sorpresa nel girone di Champions davanti a Juve e Bayern, Il venticinquenne bomber sembra tentato da una nuova esperienza: «Per ora non firmerò un nuovo contratto, anche se questo non significa che me ne andrò», ha annunciato tre giorni fa. Visto però che il suo legame con il club francese scade a giugno e che da gennaio potrà accordarsi con altre società, la volontà di cambiare aria pare chiara. Così come la possibilità di fare un affare per chi se lo assicurerà a parametro zero. Affare che però, proprio in quanto tale, fa gola a molti club. Buon fisico (1 metro e 85 d’altezza per 70 chili di peso) e ottima capacità di tenere la palla, Chamakh ha fatto innamorare il Valencia e mezza Premier: Arsenal, West Ham, Everton e Sunderland lo seguono da tempo e a loro si è aggiunto il Manchester United. In Francia rivelano che oggi un osser­vatore dei Red Devils assi­sterà a Lilla-Bordeaux proprio per studiare il centravanti marocchino ed Eden Hazard, attaccante belga dei padroni di casa. La Juve, quindi, dovrà muoversi con rapidità e decisione se vorrà vincere la corsa al fresco giustiziere del Bayern (proprio Chamakh martedì ha firmato il 2-0 che al 90’ ha stroncato i tentativi di rimonta dei bavaresi).\r\nAncora Brasile Per il momento, comunque, la Juve segue anche altre piste: una delle più battute porta in Brasile, per la precisione ad Alan Kardec, ventenne stella della Seleçao Under 20 finalista all’ultimo Mondiale, dove l’attaccante dell’Internacional Porto Alegre ha segnato quattro gol. «Lui e Toloi (altro talento verdeoro, diciannovenne difensore del Goias, ndr) li hanno visti tutti al Mondiale, erano già noti», ha confermato il responsabile degli osservatori bianconeri (oltre che del settore giovanile), Renzo Castagnini. Parole che hanno disegnato un sorriso sulla faccia di Kardec: «Sono orgoglioso dell’interesse della Juve – ha dichiarato a Itasportpress -. Ora penso all’Internacional, ma giocare in bianconero sarebbe un sogno». Gli stessi colori, del resto, li aveva indossati nel Vasco da Gama (maglia nera con banda diagonale bianca), tuttora proprietario del suo cartellino. Un cartellino che al momento è valutato circa 4-5 milioni: un prezzo non irrisorio oggi, ma che potrebbe rivelarsi ta­le tra qualche anno. I 15 milioni pagati proprio all’Internacional dal Milan per assicurarsi l’allora diciottenne Pato, del resto, si sono dimostrati un investimento geniale. Ovviamente, vista la differenza d’età rispetto a Chamakh e Acquafresca, la scelta di Kardec implicherebbe una linea diversa da parte di società e allenatore: mentre i primi due potrebbero entrare subito, o molto presto, in competizione con gli altri attaccanti bianconeri, il giovane brasiliano partirebbe in seconda fila in attesa di ambientarsi nel nostro campionato. A meno che, come Pato, Kardec non bruci le tappe: il fisico non gli manca (è alto 1 metro e 88) e l’esperienza neppure dal momento che prima di passare all’Internacional ha collezionato 51 presenze e 10 gol con la prima squadra del Vasco da Gama. Presto Amauri potrebbe avere un giovane allievo da istruire.\r\n(Credits: Tuttosport)

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Pubblicato da
Alberto Zamboni