Inter-Juventus 1-2: interviste Allegri, Morata, Marchisio

Inter-Juventus 1-2. La Juve B (anche se dalle parti di Vinovo l’epiteto non è molto gradito) batte i titolari dell’Inter ed è grande soddisfazione per Massimiliano Allegri al termine del match. Raggiunto dai microfoni Sky, il tecnico bianconero esprime così tutta la sua soddisfazione: “Complimenti a tutti i ragazzi – esordisce il tecnico – , hanno dato una bella conferma di quanto fatto in tutto il campionato. Grande carattere contro un’Inter che ha giocato un buon calcio. Siamo entrati “dormienti”, poi ci siamo svegliati. Sono molto contento. Un gruppo che gioca sempre con grande intensità e voglia di vincere”.\r\n\r\nProtagonista assoluto Alvaro Morata: per certi tratti è stato letteralmente devastante l’attaccante spagnolo:\r\n

Morata è un giocatore che ha acquisito sicurezza, cresciuto anche fisicamente. Ha imparato il calcio italiano. E’ stato determinante, così come Storari con alcune parate straordinarie. Poco altruista? Glielo toglieremo al più presto, o almeno spero. Passa da un estremo all’altro: o guarda solo la palla – continua Allegri – , non rendendosi conto di chi ha accanto e in che zona del campo si trovi, oppure, fino a poco tempo fa, la passava soltanto ai compagni senza puntare mai la porta”.

\r\nLo stesso Alvaro Morata, davanti alle telecamere delle TV, dice la sua sulla prestazione personale e della squadra:\r\n

Il gol? Ho calciato male, ma qualche volta è così il calcio, ho avuto fortuna, come l’Inter con Icardi. Sono felice per il gol, certo. Mi dispiace non giocare la finale di Coppa Italia ma ho fiducia nella squadra che vincerà. La Juve vuole sempre vincere, come dimostrato anche a San Siro con l’Inter. Mi hanno gettato gli occhi da sole e ho festeggiato così. Allegri ci aveva detto di vincere. Siamo 28 in questa squadra e non importa chi gioca. Storari? Sembrava un gatto, sono felice per lui, è il primo che lavora, è un grande compagno, un grande portiere. Il pubblico del Bernabeu mi ha colpito? No, ero felice perché sentivo i nostri tifosi che cantavano in piedi, non guardavo gli altri – conclude – , ma solo quelli in festa: i nostri, appunto.

\r\nPrima di chiudere una battuta sul nuovo compagno, Paulo Dybala:\r\n\r\nSeguo Paul Dybala (su Twitter, ndr), vero, come tanti giocatori che fanno un calcio che apprezzo. Lo seguo perché mi piace come gioca. Sarà mio compagno? E’ uno dei migliori, sarebbe bellissimo se il prossimo anno giocasse con noi qui alla Juventus.\r\n\r\nEnnesima prova di maturità, infine, per Claudio Marchisio, capitano, leader del centrocampo e trascinatore della squadra:\r\n

Questa gara dice che la rosa è all’altezza della stagione, in campionato, Champions, coppa Italia. Una prova di forza con l’Inter, sì, anche senza aver disputato la miglior partita. Abbiamo sofferto e vinto insieme. Giocare ogni tre giorni non è facile… Il Barcellona? La finale è lontana, se guardi il calendario. Ma arriverà in fretta. Dobbiamo essere sempre concentrati anche a scudetto archiviato. Serve tirare fuori l’adrenalina, le emozioni, la concentrazione per tenere accesa la spina. Il voto? Dieci alla Juve perché ha vinto il quarto titolo consecutivo e due finali ci aspettano; un altro passo dopo quattro anni magnifici. Dalla B a Berlino. Nessuno se lo poteva aspettare. Le grandi squadre giocano per arrivare alla finale, ma ci vanno in due. Psg e altre no, quest’anno guarderanno. Noi ci abbiamo creduto, siamo cresciuti piano piano – conclude – e vogliamo arrivare al massimo alla gara che conta.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni