Infortuni Juventus: con quello di Poulsen la febbre fa 40

«Frattura composta del perone della gamba sinistra: un mese di stop», più altri 30 giorni per il recupero. E’ l’ultima tegola in casa Juve, questa volta va K.O. Christian Poulsen. Fino a ieri lui, Legrottaglie e Manninger erano gli unici bianconeri a non aver mai alzato bandiera bianca. Il contrasto di gioco con Gattuso è costato caro al danese sulla lista di partenza in estate e diventato in corso d’opera indispensabile nel mosaico bianconero. Un’armata Brancaleone, il morale sotto i tacchetti, le armi spuntate. Quindi i giocatori a disposizione di Ferrara per domani sera contro il Napoli restano quindici. E la partita di coppa Italia è l’ultima occasione di riscatto per bianconeri. La posta è alta, dentro o fuori in 90’, bisogna vincere a tutti i costi, più facile a dirsi che a farsi vista l’ecatombe tra infortuni e calciomercato.\r\nCon la partenza in pochi giorni di due difensori (Molinaro e Ariaudo) e di Tiago (all’Atletico Madrid) a centrocampo sono dunque 15 gli uomini sani, mentre salgono a 40 gli infortuni dall’inizio della stagione dopo il K.O. di Poulsen e lo stiramento di Marrone, il centrocampista della Primavera aggregato alla prima squadra. Un dato allarmante. La scorsa stagione l’infermeria bianconera raggiunse la cifra record di 70 prognosi certificate dallo staff medico, convalescenze più o meno lunghe, almeno un turno tra campionato o coppe. Di questo passo il record poco confortante della stagione 2008/09 potrebbe venir frantumato. Più del dato stati stico la preoccupazione dello staff medico si concentra sugli infortunimuscolari ed eventuali ricadute, i «danni»meno semplici da curare e prevenire. I traumi da contatto fanno parte della casistica, del gioco e dell’imponderabile, quelli dovuti alle fasce muscolari invece si sta cercando di risolverli con l’impiego delle ultime tecnologie mediche di diagnosi e prevenzione.\r\nIn attesa dei progressi della scienza, non resta che fare la conta per le prossime settimane. Contro il Napoli mancheranno di sicuro Buffon, Camoranesi, Iaquinta, Trezeguet, Giovinco, Poulsen e Marrone, oltre a Marchisio, squalificato in Coppa Italia. Due le soluzioni per risolvere l’emergenza a centrocampo ed in attacco, entrambe legate alla posizione in campo di Diego. Se il brasiliano giocherà ancora da seconda punta, centrocam- po a 4 conDeCeglie, Felipe Melo, Salihamidzic e Fausto Rossi. In alternativa si torna al rombo: Del Piero-Amauri in attacco, Diego alle spalle delle punte, De Ceglie, Felipe Melo e Salihamidzic a centrocampo.\r\n\r\n(Credits: Gazzetta dello Sport)

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Pubblicato da
Alberto Zamboni