Editoriali

L’importanza di Mario Mandžukić: il leader silenzioso

Il bomber croato, utilizzato da Massimiliano Allegri come esterno d’attacco, centrocampista e terzino, non ha mai detto un parola fuori posto e grazie alla sua forte personalità ed alla sicurezza nei propri mezzi è riuscito a ritagliarsi sempre più spazio nella squadra bianconera, giocando spesso in un ruolo che probabilmente non è suo.

In questo inizio di stagione Mandžukić è stato assolutamente determinante nel percorso quasi netto tenuto dalla squadra bianconera: il croato, infatti, è riuscito ad andare a segno in tutti gli scontri diretti sin qui giocati dalla Juventus, permettendo alla squadra di mister Allegri di portare a casa vittorie quando probabilmente il pareggio sarebbe stato il risultato più giusto.

Mandžukić: l’uomo della provvidenza

Nella sua esperienza bianconera Mario Mandžukić non è mai riuscito a segnare con la continuità con cui, ad esempio, lo faceva al Bayern Monaco o all’Atlético Madrid ma i suoi goal sono sempre stati di fondamentale importanza. Basti pensare alla passata stagione quando la rimonta nella semifinale di ritorno giocata contro il Real Madrid partì proprio da una doppietta del croato o, ad esempio, alla splendida rete in rovesciata che riaprì la finale di Cardiff giocata sempre contro i Blancos. Nella sua esperienza in bianconero Super Mario ha conquistato il cuore dei tifosi non tanto con i goal ma con il sacrificio e la determinazione che dimostra in ogni partita, contro qualunque avversario e sino all’ultimo minuto di gioco. Quest’anno, complice l’arrivo di Cristiano Ronaldo a cui è stata concessa da Massimiliano Allegri la libertà di svariare su tutto il fronte d’attacco, Mandžukić ha avvicinato il proprio raggio d’azione alla porta avversaria ed a giovarne immediatamente è stata la sua produzione offensiva.

In questo inizio di campionato, infatti, dando un’occhiata ai numeri, Super Mario è stato probabilmente il giocatore più determinante in assoluto: il croato, infatti, è riuscito ad andare a segno in tutti gli scontri diretti giocati dalla Juventus contro Roma, Lazio, Milan, Inter e per ben due volte contro il Napoli e grazie alle sue reti i bianconeri sono riusciti a portarsi sempre a casa i tre punti.

L’importanza del croato nello scacchiere di mister Allegri è spesso sottovalutata ma, dati alla mano, se al 28 di gennaio la Juventus, secondo le scommesse sulla seria A di Betway, a quota 1,08, è l’assoluta favorita alla vittoria dell’ennesimo scudetto consecutivo, il merito in gran parte è anche di Mandžukić.

Super Mario è ormai uno dei giocatori più amati in assoluto dal popolo bianconero e la speranza dei tifosi è che Mario possa trascinare la Juventus al trionfo anche in Europa.

Come l’arrivo di Ronaldo ha cambiato le gerarchie

Con l’arrivo di Cristiano Ronaldo in Italia, inevitabilmente, sono cambiate le gerarchie nell’attacco bianconero. Il portoghese sino ad oggi è sempre stato schierato nelle venti partite di campionato giocate dalla Juventus ed a trovare meno spazio sono stati soprattutto Douglas Costa e Bernardeschi che in questo inizio di stagione stanno probabilmente rendendo al di sotto delle loro possibilità. Soprattutto il brasiliano in più di un’occasione è apparso troppo nervoso e si è reso protagonista di episodi poco piacevoli che gli sono costati diverse giornate di squalifica. Nell’ultima partita casalinga giocata contro il Chievo, tuttavia, Douglas è tornato al goal e grazie alla sua rete in apertura la Juventus è riuscita ad incanalare la partita nel verso giusto sin da subito.

A risentire della presenza del cinque volte Pallone d’Oro portoghese è stato senza dubbio Paulo Dybala che ormai viene utilizzato da Allegri come un vero e proprio trequartista atipico: all’argentino, infatti, il tecnico toscano ha concesso la licenza di svariare su tutto il fronte d’attacco e di fare da raccordo tra il centrocampo ed il reparto offensivo. A risentire di questo cambio di posizione è stata l’efficienza in fase offensiva di Dybala

che nel girone d’andata è riuscito a mettere a segno solo due reti. L’unico che, sino ad oggi, ha giovato sensibilmente in termini realizzativi dell’arrivo di Cristiano Ronaldo è stato proprio Mario Mandžukić che, nelle prime 20 giornate di campionato, in 16 presenze ha timbrato il cartellino per ben otto volte, risultando sempre decisivo. La sensazione, ad ogni modo, è che quest’anno la Juventus sia ancora più forte degli anni passati, più convinta dei mezzi a propria disposizione e che miri con forza e determinazione alla conquista della Champions League.

La Coppa dalle Grandi Orecchie, dopo la conquista di sette scudetti consecutivi e con l’ottavo in vista, resta il vero obiettivo della società bianconera. L’arrivo di Ronaldo, capace di condurre il Real Madrid alla conquista di ben tre Champions League consecutive, impresa mai riuscita a nessuno, è una vera e propria dichiarazione di guerra nei confronti di tutti i top club europei.

Il primo avversario da battere negli ottavi di finale della competizione sarà l’Atlético Madrid del Cholo Simeone, uno degli avversari più scomodi che potessero capitare alla Juventus in questa fase di stagione. La sensazione, tuttavia, è che la squadra di Massimiliano Allegri abbia a disposizione tutti i mezzi per vincere la doppia sfida e per puntare con forza alla conquista della Coppa. La speranza di tutti i tifosi bianconeri è che questa possa essere la volta buona per riportare a casa la Champions che, sfiorata per quattro volte negli ultimi cinque anni, manca da Torino da più di venti anni, da quanto i Bianconeri riuscirono a sconfiggere l’Ajax in una serata indimenticabile per tutto il popolo.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni