Il neo tuttologo De Laurentis

In questi giorni di calcio molto chiacchierato e poco giocato la parte del leone la fa senza dubbio il presidente del Napoli Aurelio De Laurentis. Ho detto tutto. I giornali lo hanno battezzato ADL, che io leggendo i titoli dico: ”Ma chi è questo qua? Conosco ADP e scusate se è poco, lo conosco bene… ma questo ADL ?…boh”. Poi leggi gli articoli all’interno e vedi che trattasi del presidente del Napoli. C’è sempre lui, ogni giorno. Non ne passa uno senza la sua esternazione. Poi ora ha imparato a usare twitter, apriti cielo, e chi lo ferma più, è un cinguettio continuo. Ormai mi alzo al mattino col pensiero di che avrà detto ADL. Lui sa dove va Lewandowsky, cosa fa Ibrahimovic, dove va Jovetic, insomma sa tutto. Parla di Lavezzi, Quagliarella, della supercoppa Italiana. Dà del fesso al procuratore di Zuniga reo di spingere Zuniga verso altri lidi, come se non fosse lecito che una persona nella vita possa gradire di cambiare aria, dà del venduto anche al suo ex capocannoniere Cavani, reo di essere uno a cui piacciono i soldi, mentre immagino ad ADL facciano schifo. Magari scambiando i conti in banca fra lui e Cavani cominciano a fargli schifo pure a quest’ultimo, hai visto mai. Toglie le figurine del Napoli dall’album Panini, togliendo il gusto ai giovani azzurri di acquistare lo storico album. Ci fa sapere quanti soldi ha da investire però non è riuscito a fregare né Jovetic al City e neppure Gomez alla Fiorentina. Dà del fesso anche al suo ex- allenatore, l’unico che gli ha fatto vincere qualcosa: una coppetta Italia. Si perchè ADL, questo tuttologo che presto ci darà anche le quotazioni in borsa, i prezzi della benzina e le previsioni del tempo, l’oroscopo del giorno e quando dobbiamo mettere o no il formaggio sulla pasta, parla come fosse il massimo esperto e conoscitore di calcio mondiale, come fosse uno dei top presidenti con esperienza pluriennale sulle spalle, il re del mercato, il top del top del top del top. Uno a cui non la si dà a bere, uno che magari ha vinto tutto. Be ad oggi il suo palmares brilla (si fa per dire) di una misera coppa Italia. Il proverbio dice: “Il silenzio è d’oro”. Tradotto in napoletano: ”Aure’ e statt nu poc zitt”. Ovviamente si fa per scherzare.\r\n\r\nDi Alessandro Magno\r\n\r\nFoto Getty Images – Tutti i diritti riservati

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Alessandro Magno