Calciomercato Juventus

Icardi non va alla Juventus: parola di Wanda

La moglie-agente di Icardi ribadisce a Tiki Taka che non si muoverà dall’Inter

Mauro Icardi non andrà alla Juventus, ma rimarrà all’Inter anche da separato in casa. A meno di sorprese delle ultime ore del mercato estivo, dunque, l’attaccante argentino ha deciso quest’anno di percepire lo stipendio senza giocare, perché Antonio Conte non ha alcuna intenzione di cambiare idea. Durante la trasmissione Tiki Taka, la moglie-agente Wanda Nara ha infatti ribadito che non ci siano trattative in corso con alcune club. «Per me Icardi rimarrà all’Inter, lo ha detto chiaramente a inizio mercato. Lui vuole giocare qui (all’Inter, ndr), pensa che non sia ancora finita. Io posso portare anche mille offerte ma è lui che decide: Mauro è fuori dal mercato. Ci sono state offerte che nessuno mai avrebbe rifiutato. E Mauro ha detto no».

Icardi resta all’Inter anche se non gioca

Icardi vuole giocare con l’Inter, Conte non ha alcuna intenzione di farlo giocare e non è uno che torna indietro sulle sue decisioni. Beppe Marotta è assolutamente dalla parte del tecnico, ragion per cui l’ormai ex numero 9 (gli è stata data la 7 dopo l’arrivo di Lukaku) è destinato alla tribuna perpetua, con il rischio di diventare a soli 26 anni quasi un ex giocatore. «La sua decisione è sempre stata chiara, magari ha parlato con qualcuno che gli ha chiesto di restare. Magari quello che comanda… Si sono dette tante cose su di noi – insiste Wanda – , molte sono false. Si è detto che Mauro avesse già un accordo con la Juve. O che io sia andata a Napoli. Falsissimo. Io non posso mettergli un’arma in testa: lui vuole restare. La società paga lo stipendio ed è libera di decidere se utilizzarlo, lui è libero di decidere dove giocare, ognuno fa quello che si sente. Conte? Non mi aspetto nulla, è una scelta della società».

Insomma, Icardi rifiuterà ogni destinazione e se l’Inter è disposta a pagargli lo stipendio anche se non giocherà, alla famiglia dell’argentino va benissimo così.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni