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Giocatori all’estero: De Laurentiis e Lotito contro Juventus e Inter

Ancora tensione in Lega Serie A: i club divisi in due fazioni

Ancora tensione tra i club di Serie A con le due fazioni ormai cristallizzate. Da una parte ci sono i presidenti di Lazio e Napoli, Claudio Lotito e Aurelio De Laurentiis, dall’altra la Juventus di Andrea Agnelli e l’Inter di Steven Zhang, di cui è tuttofare Beppe Marotta. I primi vogliono riprendere gli allenamenti al più presto in modo che si torni a giocare tra maggio e giugno, perché Lotito è convinto che “il virus si sta a ritirà”. Agnelli replica chiedendo al patron della Lazio se ora sia anche virologo, mentre De Laurentiis attacca a sua volta sia i bianconeri che i nerazzurri per i calciatori partiti per l’estero.

Perché De Laurentiis e Lotito hanno fretta?

Secondo quanto riferisce il Corriere dello Sport, nell’ultima riunione di Lega in videoconferenza, il patron del Napoli ha affermato che “non fosse da imprenditori accorti consentire ai propri dipendenti il permesso di andare a raggiungere le famiglie all’estero”. Il riferimento è chiaramente alla Juventus, che ha lasciato partire cinque giocatori, e all’Inter che ne ha lasciati andare addirittura sette. Al loro rientro, gli stessi giocatori con le normative vigenti dovranno osservare al rientro in Italia un periodo di 14 giorni di isolamento, che ne impedirà gli allenamenti. E se la Serie A dovrà riprendere ad allenarsi in contemporanea, sarà un problema per tutti.

Nella migliore delle ipotesi, allenamenti tra maggio e giugno

La replica di Marotta, per conto dell’Inter, è stata chiara: i giocatori partiti hanno rispettato i decreti governativi e della Regione Lombardia. Lotito e De Laurentiis, a quanto pare, non tengono minimamente conto del fatto che in Italia continuino a morire diverse centinata di persone al giorno e che nessuno sa dire oggi quando l’emergenza terminerà. Il 3 aprile, lo stato d’emergenza sarà con ogni probabilità prorogato e difficilmente i club potranno tornare ad allenarsi. Nella migliore delle ipotesi ci vorranno almeno 4-5 settimane per riavvicinarci alla normalità, il che significa che forse gli allenamenti riprenderanno tra maggio e giugno. Inutile continuare a tentare di forzare la mano mettendo a repentaglio la salute.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni