Interviste

Dybala come Jordan: “Per crescere bisogna sbagliare”

Paulo Dybala ospite oggi della trasmissione Rai ‘Dribbling’: dopo le anticipazioni del Tg1 di ieri, ecco l’intervista integrale del numero 10 bianconero ai microfoni Rai. Dybala spiega subito di non avere mai chiesto la maglia “pesante” alla Juventus, ma nel momento in cui la società l’ha proposta…

“Non avevo mai chiesto la numero 10 perché portavo già la 21 che è un numero importante, però la società è venuta a chiedermelo per quello che vedevano in me, quello che rappresentavo anche per i tifosi, ci ho pensato due giorni – rivela – , ho parlato con la mia famiglia e ho detto subito di sì”.

E con la 10 sulle spalle Dybala sa facendo anche meglio di prima, merito anche della filosofia di vita che fu di Michael Jodan: “Ho fallito più e più e più volte nella mia vita. È per questo che ho successo”.

“Sicuramente – ammette – , perché penso che è da lì che escono i grandi campioni, bisogna sbagliare e sbagliare ancora per crescere”.

Dybala: “Inizio difficile a Torino”

Il resto lo hanno fatto un ambiente ideale, come quello di Torino, per i campioni che vogliono crescere senza molti patemi.

“Quando sei a questi livelli bisogna crescere in fretta perché attraversi momenti di difficoltà che ti fanno crescere più velocemente. Sono arrivato a Palermo, una città molto bella e molto simile all’Argentina: la gente affettuosa. Quando sono arrivato a Torino – racconta – i primi mesi era dura, mi mancava Palermo, sono tornato un paio di volte. Ancora non conoscevo bene Torino, la gente, i posti bellissimi, che ha. Sono due città bellissime, anche se molto diverse”.

Proprio alla Juve è nata l’esultanza della maschera, decisa dopo una delusione cocente.

“L’esultanza è nata dopo il rigore decisivo parato da Donnarumma in finale di Supercoppa con il Milan. Sono state le vacanze più brutte della mia vita dopo quella partita – sottolinea Dybala – , così ho pensato: ‘dal prossimo gol comincio a fare un’esultanza nuova, e ho pensato alla maschera, al significato: Quando sbagli devi andare avanti”.

Infine, una battuta sulla Serie A e sulla sfida tra bomber tutta argentina con Icardi dell’Inter:

“Abbiamo un bel rapporto ci siamo conosciuti quando giocavo a Palermo, ora abbiamo il piacere e la fortuna di giocare insieme in nazionale, sicuramente sarà una bella sfida quest’anno: lui ha più possibilità perché è più un centravanti, ma me la giocherò”, conclude.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni