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Dybala: con la festa si è giocato il rinnovo?

Juventus furiosa con i partecipanti alla festa, la posizione del “vicecapitano” Dybala la più delicata

Paulo Dybala potrebbe essersi giocato il rinnovo di contratto con la festa dell’altra notte a casa McKennie. La Juventus, secondo quanto riferiscono i quotidiani sportivi di oggi, sarebbe letteralmente furiosa nei confronti dei partecipanti alla serata “vietata”. Addirittura sembra che fossero 6 e non 3 i tesserati bianconeri, ma chi si è salvato è solo perché è rientrato presso la propria abitazione prima dell’arrivo dei carabinieri. Sta di fatto che la posizione più scomoda è indubbiamente quella del numero 10.

Dybala, le scuse non bastano

Sebbene il diretto interessato abbia chiesto scusa (quello della fidanzata Oriana è invece uno scivolone, visto che parla di cena ripetuta ogni mercoledì), il fatto che sia quello con più presenze in bianconero e negli ultimi tempi spesso capitano è un’aggravante. Da Dybala ci si aspetta l’esempio, anche perché non è più un ragazzino, ma ha 28 anni e dovrebbe aver completato il percorso di maturazione. Nel recente passato, il vicepresidente Pavel Nedved lo aveva invitato a fare maggiore attenzione, ad essere più atleta professionista, ma evidentemente il percorso non è ancora completato.

Rinnovo con la Juve ancora più in salita

È anche per questo motivo che ora il rinnovo è ancora più in salita. Da tempo la dirigenza della Juventus lo ha messo con le spalle al muro, ribadendo di aver già fatto una proposta e di essere in attesa di risposta. Attualmente Dybala guadagna 7,5 milioni più bonus e se pensa di poter arrivare al doppio, insomma, si sbaglia di grosso. A queste condizioni è già un miracolo se la Juve manterrà la proposta iniziale che dovrebbe essere addirittura sopra i 10. Non è che ci siano tante altre strade alternative: una cessione in estate, sempre che ci sia un acquirente disposto a dargli quanto chiede e a trovare l’incastro con la Juventus; arrivare a scadenza nel 2022 con un ultimo anno, che però potrebbe essere da separato in casa.

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Pubblicato da
Alberto Zamboni